Milano Marittima: Cosa manca da sempre a Milano? Il mare ovviamente. E mancava anche all’inizio del ‘900 quando in Italia e in tutta Europa cominciò a diffondersi l’idea di turismo che conosciamo oggi. Grandi alberghi su laghi e spiagge, terme, servizi impeccabili, uno standard di eccellenza per chi poteva permettersi lunghi viaggi alla scoperta dell’Europa.
O un viaggio in Italia sulle orme dell’avventuroso descritto da Goethe quasi due secoli prima.
È in questo contesto che la famiglia Maffei, importante industriale minerario milanese, ha pensato di dare il mare a Milano e alla sua borghesia industriale e commerciale. Decide di costruire a Cervia, Emilia Romagna, Milano Marittima. Una città di mare con ville e giardini di lusso.
Oggi Milano Marittima è uno dei luoghi più famosi della Riviera Romagnola, con grandi viali alberati dove si possono passeggiare shopping, spiagge ricche di servizi, una vita notturna alla moda, che comprende alcune delle più famose gastronomia locale d’Italia e la pineta che offre ancora il suo silenzio e il sollievo della brezza a chi vuole godere nei caldi pomeriggi estivi.
Vediamo ora come arrivarci e cosa fare a Milano Marittima.
Milano Marittima è una rinomata località balneare situata nel comune di Cervia in Emilia Romagna, a 20 chilometri da Ravenna e 37 da Rimini.
È all’interno della pineta di Cervia con cui confina a nord mentre a sud si trova la località Lido di Savio che fa parte del comune di Ravenna. I comuni di Milano Marittima e Cervia sono divisi dal canale della Madonna del Pino.

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L’origine di Milano Marittima: per questo si chiama così?
Come abbiamo visto, Milano Marittima nasce agli inizi del ‘900 con l’obiettivo di dare alla borghesia milanese il suo luogo di villeggiatura per l’estate.
Nel 1907 fu concluso il primo accordo con il Comune per ottenere il terreno. Successivamente subentrò l’allora famoso pittore e manifesto art nouveau Giuseppe Palanti che coltivò l’utopia di una città giardino sul mare. Il progetto di Palanti vedeva Milano Marittima come naturale prolungamento della pineta di Cervia, ma fu attuato solo in parte per la guerra. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, infatti, lo sviluppo di Milano Marittima subì una pausa e poi riprese negli anni ’20 quando divenne una delle mete preferite delle famiglie dell’alta borghesia.
Nel 1927 Cervia fu riconosciuta con decreto ministeriale come località di cura e di turismo grazie a Milano Marittima. Dopo la costruzione delle ville furono costruiti anche i primi alberghi, ristoranti e colonie. Dopo la Seconda Guerra Mondiale si assiste ad un ulteriore aumento dell’urbanistica che consacra definitivamente Milano Marittima come una delle località balneari più famose d’Italia.

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Milano Marittima : ecco cosa fare
Milano Marittima è oggi una meta turistica molto popolare che attira ogni estate visitatori da tutto il mondo. L’offerta di intrattenimento è ampia sia di giorno che di notte. Questa zona ha molti club e discoteche dove è possibile divertirsi durante le calde serate estive.
Offre bellezze naturali come le spiagge e la famosa pineta che si estende per 210 ettari e ha un ecosistema vario in cui proliferano varie specie vegetali. Una parte della pineta è dedicata al Parco Naturale di Milano Marittima che ospita diversi animali come asini, cavalli, conigli, pecore, cervi e cervi. Tornando in città non può mancare una passeggiata in una delle vie principali di Milano Marittima, ovvero il Viale degli Artisti. Questa strada è particolarmente caratteristica e durante l’estate si anima con i mercati di artigianato locale.
Milano Marittima ospita anche un centro termale che sfrutta le proprietà benefiche della storica salina di Cervia. Infine, Cervia merita sicuramente una visita, l’adiacente cittadina romagnola, con la sua parte antica, fondata nel V secolo, e le saline. Meritano una visita anche il Municipio e la Cattedrale di Santa Maria Assunta.
E i tesori artistici di Ravenna sono a mezz’ora di macchina dalla pineta.
Copertina: dovedormire




