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Berlucchi, la nascita del Franciacorta

Il Made in Italy è sinonimo di eccellenza in molti settori, a partire dall’enogastronomia. Il nostro Paese è famoso in tutto il mondo per la produzione di prodotti alimentari di grandissima qualità, caratterizzati da gusti unici e impossibili da imitare. Ciò è ancor più vero quando si parla della produzione vinicola, che comprende sia i classici vini, sia l’apprezzatissimo spumante. Tra i migliori esponenti nel settore degli spumanti c’è sicuramente il Franciacorta, che deve la sua creazione a una specifica azienda: Guido Berlucchi & C. S.p.A., che nel 1961 sigillò le prime tremila bottiglie di spumante Franciacorta.

L’amore per l’eccellenza

Le origini dello spumante Franciacorta sono piuttosto recenti. Dobbiamo tornare agli anni ‘50 del secolo scorso, quando Guido Berlucchi decise di consultare l’enologo Franco Ziliani affinché potesse aiutarlo nella produzione del suo vino. La loro divenne in breve tempo una collaborazione molto profonda, che li spinse a intraprendere insieme un ambizioso percorso: fondare una nuova azienda.

La fondazione risale al 1955, ma ci vollero sei anni per arrivare a produrre il primo lotto di quello che venne chiamato “Pinot di Franciacorta”. Tremila bottiglie che hanno segnato l’inizio di una storia di eccellenza che ha portato il brand Berlucchi a essere famoso in tutto il mondo.

I sei anni furono necessari per permettere a Ziliani di poter sperimentare e comprendere quale fosse il miglior metodo da utilizzare per ottenere uno spumante unico nel suo genere, pronto a competere e rivaleggiare con gli champagne francesi.

Il Metodo Classico

Il lavoro di Ziliani sopravvive ancora oggi. L’enologo determinò passo dopo passo tutte le procedure che servono per realizzare lo spumante Franciacorta, e che permettono di raggiungere quel livello di eccellenza tipico dei prodotti Made in Italy.

Per produrre questo iconico spumante servono delle ottime materie prime. La produzione vinicola di Berlucchi è contraddistinta da una grande attenzione per la sostenibilità e per la biodiversità. Non si usano concimi di sintesi, e per nutrire il terreno ci si affida a ciò che rientra nella tradizione, come i residui della potatura. Al tempo stesso si inseriscono piante che possano convivere senza problemi con il vigneto.

Il rispetto della tradizione è ben presente anche nel resto della procedura, a partire dalla vendemmia, che viene fatta a mano, senza l’uso di macchinari moderni. Dopo il trasporto si passa alla pressatura, grazie alla quale si ottengono quattro frazioni di mosto. Ognuna di esse ha specifiche caratteristiche enologiche.

Il mosto così ottenuto viene fatto fermentare, per quella che è la prima fermentazione dello spumante Franciacorta. Sta poi agli esperti mescolare i diversi vini fino ad arrivare a ottenere il prodotto definitivo. Per ottenere un risultato perfetto è richiesta grande competenza, e non può di certo mancare la precisione.

Si arriva così all’imbottigliamento e alla seconda fermentazione, a cui fa seguito il cosiddetto affinamento. Lo spumante deve essere lasciato riposare per molto tempo: si passa da un minimo di 18 mesi ad un periodo che può arrivare a coprire persino dieci anni. In questo lasso di tempo lo spumante resta nella storica cantina di Berlucchi, dove la temperatura è controllata nei minimi dettagli e dove la luce solare non può arrivare.

Lo spumante Berlucchi e il mondo

Tra i pregi di Berlucchi non c’è solamente la creazione dello spumante Franciacorta, ma a questa azienda va riconosciuto l’importante ruolo nel promuovere l’idea di alta qualità e di eccellenza che in tutto il mondo è collegata al Made in Italy. Berlucchi nel corso dei decenni ha messo in campo diverse strategie promozionali, volte a trasmettere al pubblico i valori dello spumante Franciacorta, dal rispetto della tradizione al desiderio di proteggere e conservare il territorio in cui questo vino viene prodotto.

Se è vero che l’artigianalità dello spumante Franciacorta è messa ai primi posti, è altresì una realtà che questo spumante sia stato associato ai concetti di eleganza e raffinatezza. Tutto ciò ha permesso a questo vino di diventare un’icona di lusso e status symbol.

Tutto ciò ha riguardato non solo l’Italia, ma anche molti altri Paesi. Attualmente lo spumante Franciacorta Berlucchi è esportato sia in altri Paesi europei, sia in altri continenti. Ha ottenuto un ottimo posizionamento in realtà come gli Stati Uniti o il Giappone.

Berlucchi e la sostenibilità

Lo spumante Franciacorta ha uno stretto legame con la natura e con il territorio, e Berlucchi dimostra grande coerenza e attenzione al futuro mettendo in atto diverse azioni che servono a garantire un’elevata sostenibilità ambientale. Per la loro attività si può parlare, senza timore di smentite, di “cantina sostenibile”.

Tra i progetti più interessanti c’è quello relativo alle api. Nel loro vigneto hanno inserito 50 arnie, con lo scopo sia di proteggere questi importanti insetti, sia di favorire una maggiore biodiversità del territorio. Le api sono essenziali per l’impollinazione, e negli ultimi anni si è fatto un gran parlare della loro protezione. Questa impresa non si è limitata alla teoria, ma ha messo in atto una soluzione da cui molte altre realtà potrebbero prendere spunto.

In fondo è ciò che Berlucchi fa fin dalla fondazione: ispirare con la sua idea di eccellenza.

Copertina : Pixabay

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