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Le tradizioni culinarie sarde meno conosciute da provare assolutamente

La Sardegna è una meta turistica molto popolare per le spiagge incantate e il mare trasparente, per la natura selvaggia e incontaminata, per la storia, l’arte e la cultura, ma anche per la sue importanti tradizioni culinarie. 

Quella sarda è una cucina antica, ricca e saporita, con piatti nati dalla tradizione agro pastorale dell’entroterra e portate impreziosite dai frutti di mare delle sue coste: una proposta gastronomica ideale da gustare anche nella stagione più fredda. La Sardegna, quindi, rappresenta la destinazione perfetta se si vuole vivere esperienze uniche, visitare luoghi spettacolari, conoscere una cultura forte e tradizionale e se si desidera mangiar bene, provando cibi nuovi e gustosi.

I piatti tipici da provare

Se si sta pianificando un viaggio in Sardegna in inverno e si è amanti della buona tavola, ci sono alcuni piatti e prodotti tipici che occorre assolutamente provare. Il primo è sicuramente il pane carasau: si tratta di un pane sottile e croccante fatto con la farina di semola che, se ammorbidito nel brodo di carne o nell’acqua e condito con sugo e pecorino a strati, dà vita a quello che viene chiamato pane frattau oppure, aromatizzato con olio e rosmarino e tostato o cotto in forno, al pane guttiau. Il pane sardo è un prodotto perfetto da accompagnare con i formaggi tipici, come il casizolu, la fresa, il cagliu caprino, il caciocavallo, il fiore sardo, il pecorino sardo e le ricotte fresche. 

Tra i primi sardi più conosciuti ci sono invece i Culurgiones (pasta a forma di spiga ripiena di patate, pecorino e menta), la Fregula (semola di grano duro e acqua servita in minestre brodose di pesce, verdure o carne) e i Malloreddus (piccoli gnocchi di semola conditi solitamente con ragù di carni). Due piatti sardi molto antichi e diffusi sono poi le panadas (tortine di pasta violata ripiene di patate, carne d’agnello e pomodori secchi) e la Zuppa gallurese, creata con il pane raffermo, il formaggio e il brodo di carni miste. 

Foto: Unsplash

Tra i secondi di terra un’icona della cucina sarda è il porceddu, il maialetto arrosto allo spiedo o cotto sulle graticole in verticale, mentre un altro piatto simbolo è l’agnello con i carciofi. Anche il mare è protagonista della tavola in Sardegna, con l’aragosta alla catalana e il tonno alla carlofortina tra le pietanze più popolari. 

Sul dolce non ci sono dubbi: le seadas rappresentano il dessert più tipico che si può gustare in Sardegna.  

Le attività outdoor da fare

Se poi ci si vuole prendere una pausa dalla tavola, si può praticare una delle tante attività outdoor che la Sardegna offre. Tra le più apprezzate ci sono l’arrampicata, il canyoning e il parapendio, seguite da surf, windsurf, kitesurf, vela, SUP e canoa da poter svolgere sul mare, mentre trekking ed escursioni in bici permettono di scoprire l’entroterra e immergersi nella natura sarda più selvaggia e poco conosciuta.

Chi vuole fare un’esperienza outdoor senza faticare troppo, può invece optare per un tour in quad, moto, fuoristrada o cavallo, oppure praticare uno dei tanti sport da spiaggia o provare la pesca sportiva e il birdwatching, con l’opportunità di osservare diverse specie di uccelli migratori e stanziali.

Copertina: Unsplash

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