Search

I Tombaroli, origini e tecniche dei predatori di tombe

Perchè i Tombaroli sono stati definiti tali? E soprattutto qual’è lo scopo per il quale essi scavavano senza permesso tombe antiche? Questi e molti altri sono gli interrogativi a cui cercheremo di dare risposta, chiarendone prima di tutto il significato.

Tale denominazione è stata data a coloro i quali erano soliti rubare presso tombe secolari ed in zone archeologiche, al fine di scovare oggetti e suppellettili da rivendere o, in tempi ancora più remoti, per abbellire le proprie dimore.

Si tratta di un fenomeno riguardante il nostro territorio e che non ha risparmiato nessuna regione. Da Nord a Sud, infatti, sono stati trafugati numerosi reperti storici sia da singoli individui che da veri e propri gruppi ben organizzati.

Archeologia, a Taranto 13 indagati per traffico internazionale di reperti -  la Repubblica
repubblica

Il significato di Tombaroli ed origini

Il termine di Tombarolo è stato attribuito da quando in Lazio e Toscana iniziarono ad avere luogo gli scavi non autorizzati delle tombe etrusche, in seguito tale denominazione è stata data a coloro i quali erano soliti andare a rubare reperti di interesse storico.

A quel tempo, però, questa pratica era più sporadica e ritenuta soprattutto un sacrilegio da parte di chi scavava le tombe per trafugare qualsiasi tipo di oggetto fosse stato sepolto insieme al cadavere.

Agli inizi dell’Ottocento le cose cambiarono e divenne quasi un’abitudine andare in cerca di reperti da parte di aristocratici e grandi proprietari terrieri, gli unici a potersi permettere una tale attività alla luce del fatto che sulle loro proprietà iniziavano a venir fuori le necropoli.Per quasi un secolo, dunque, questi signori furono i soli ad avere l’esclusiva dei cosiddetti “scavi abusivi”, lasciando fuori il resto del popolo. Tra i più famosi Tombaroli spicca il nome di Luciano Bonaparte, il fratello dell’imperatore, definito anche il Principe tombarolo.

Quei predoni dell'archeologia che saccheggiano la Tuscia per le mafie
lafune

I Tombaroli ed i saccheggi nelle tombe dei Faraoni

L’Egitto è il luogo dove i ladri di tombe solevano maggiormente fare razzia di ogni oggetto prezioso che veniva custodito all’interno delle tombe dei Faraoni. Addirittura essi erano pronti a sfidare ogni tipo di insidia e trappola che gli architetti progettavano, pur di impossessarsi dei tesori di tali ricchi defunti.

Si pensi che saccheggiare i sepolcri dei faraoni era un’azione punita con la morte, ma nonostante questo, il fenomeno era molto diffuso nella terra del Nilo ed erano in molti a non credere nel castigo divino quanto in quello umano.

Addirittura gli antichi saccheggiatori di tombe erano pronti ad usare le mummie di bambini come vere e proprie torce umane per ottenere la luce necessaria a scovare oro ed altri oggetti preziosi.

Tali angherie sono andate avanti per anni, tanto che i numerosi archeologi che si recarono sul posto per studiare questi monumenti di grande importanza storica, difficilmente riuscirono a trovare una tomba intatta.

20 sarcofaghi egizi in condizioni eccezionali scoperti a el-Assasif: mai  aperti, sono ancora pieni
fanpage

I Tombaroli e le tecniche moderne utilizzate per trafugare le tombe

Secondo quando raccontato in un’intervista anonima di qualche anno fa ad uno scavatore clandestino e riportata dal The Journal of Cultural Heritage Crime, la prima cosa che erano soliti fare i più moderni predatori di tombe era di sondare i terreni, soprattutto quelli arati in precedenza, in modo da poter verificare attraverso di essi semmai ci fossero nascoste delle necropoli.

Il loro interesse era rivolto principalmente a scoprire eventuali sepolture di epoca greca che avrebbero dato alla luce suppellettili e corredi da vendere più facilmente. A tale scopo, questi individui ponevano molta attenzione agli impianti funerari ed a ciò che veniva fuori da essi.

I Tombaroli erano soliti entrare in azione quando faceva buio, armati di picconi, torce elettriche, pale e martelli da carpentiere, oltre che taniche di acqua e sonde utili a poter scavare ed intercettare con un buon margine di sicurezza l’impianto funerario.

Nel nostro Paese per tantissimo tempo l’immenso patrimonio artistico-storico e culturale è stato messo in serio pericolo a causa di tale fenomeno, ma molto è stato fatto per fermarlo e preservare quanto di più importante il territorio conservi per raccontare il passato.

scavi clandestini | archeologiavocidalpassato
archeologiavocidalpassato

Immagine di copertina: ilcentro

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Close
Your custom text © Copyright 2018. All rights reserved.
Close