Dal 10 al 14 giugno la 72a edizione del festival porta in Sicilia anteprime, ospiti
internazionali e un programma che intreccia grande schermo, serie tv, storia del
cinema e territorio.
Dal 10 al 14 giugno 2026 la Sicilia torna a essere uno dei centri del cinema internazionale. La
72a edizione del Taormina Film Fest conferma il legame tra la città ionica e il grande
schermo, portando proiezioni, incontri e anteprime tra il Teatro Antico, il Palazzo dei
Congressi e la Casa del Cinema. Italian Traditions dedica spazio a un appuntamento che
non è soltanto una rassegna cinematografica, ma anche un modo per riscoprire l’isola come
luogo di cultura e di storie da raccontare.
Il festival arriva a questa edizione con una storia lunga oltre settant’anni. Nato nel secondo
dopoguerra e cresciuto tra mondanità, cinema d’autore e grandi anteprime, ha costruito nel
tempo un’identità particolare: non quella di un evento chiuso dentro le sale, ma di una
manifestazione capace di trasformare il paesaggio in parte dell’esperienza. Il Teatro Antico,
con la cavea affacciata sul mare e sull’Etna, resta il simbolo più forte di questa vocazione.
La direzione artistica è affidata a Tiziana Rocca, mentre l’organizzazione è curata dalla
Fondazione Taormina Arte Sicilia, con il sostegno delle istituzioni regionali e nazionali. Il
programma si articola tra concorso internazionale, fuori concorso, eventi speciali al Teatro
Antico e una sezione dedicata ai cortometraggi, pensata per dare spazio a opere legate alla
Sicilia e alla valorizzazione del territorio.
Ad aprire la manifestazione sarà l’anteprima italiana del primo episodio della terza stagione di
House of the Dragon, uno dei titoli televisivi più attesi dell’anno. La presenza della serie
conferma l’allargamento del festival ai linguaggi audiovisivi contemporanei, in un momento
in cui il confine tra cinema, piattaforme e serie tv è sempre più fluido. La rassegna sceglie così
di dialogare con il pubblico internazionale senza rinunciare alla propria identità: quella di un
appuntamento storico capace di guardare al presente e alle trasformazioni dell’industria.
Il programma 2026 alterna anteprime, omaggi e incontri con protagonisti del cinema italiano
e straniero. Tra gli ospiti annunciati figurano Helen Mirren, Russell Crowe, Jane Campion,
Franco Nero, Giancarlo Giannini, Clive Owen, Fernanda Torres, Emile Hirsch, Connie
Nielsen, Scott Eastwood, Micaela Ramazzotti, Miriam Leone, Michele Placido,
Alessandro Preziosi e molti altri. La giuria internazionale è presieduta da Jane Campion e
comprende, tra gli altri, Holly Hunter, Pietro Castellitto, Sue Kroll, Francine Maisler,
Miyako Bellizzi e Akinola Davies Jr.
Tra i momenti più attesi ci sono i riconoscimenti alla carriera e gli incontri pubblici. Helen
Mirren e Giancarlo Giannini riceveranno il Lifetime Achievement Award, mentre Russell
Crowe sarà protagonista di un incontro con gli studenti e dell’anteprima mondiale di Bear
Country, thriller d’azione diretto da Derrick Borte. Il festival dedica spazio anche agli omaggi,
con titoli come Bellissima di Luchino Visconti, Lezioni di piano di Jane Campion, Felicità di
Micaela Ramazzotti e Brunello il visionario garbato, documentario di Giuseppe Tornatore
dedicato a Brunello Cucinelli.
Proprio la presenza di Giuseppe Tornatore introduce uno dei fili più interessanti dell’edizione:
il rapporto tra cinema, identità italiana e promozione culturale. L’appuntamento siciliano
non si limita a ospitare film e celebrità, ma diventa un luogo in cui il grande schermo dialoga
con l’artigianato culturale, con l’impresa, con la musica e con la storia dello spettacolo
italiano. Accanto alle proiezioni, infatti, il programma comprende conversazioni, panel e
momenti dedicati a temi più ampi, come il ruolo delle donne nell’audiovisivo, la
sostenibilità, la valorizzazione del territorio e il sostegno alle nuove voci. In questa direzione
si inserisce anche la sezione dei cortometraggi, che guarda alla Sicilia non come semplice
sfondo, ma come spazio narrativo, offrendo visibilità ad autori emergenti, produzioni
indipendenti e forme narrative più brevi.
Il Taormina Film Fest 2026 si muove quindi su più livelli. Da un lato c’è il fascino dell’evento,
con il red carpet, le serate al Teatro Antico e gli ospiti internazionali. Dall’altro c’è una
dimensione culturale più profonda, legata alla capacità del cinema di creare connessioni tra
luoghi, generazioni e sguardi diversi. È questo equilibrio a rendere la manifestazione diversa
da molti altri festival: la città non fa soltanto da cornice, ma entra nel racconto.



