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Superstizioni, un viaggio attraverso le credenze popolari

Le superstizioni in Italia sono tante e diverse, hanno radici che risalgono a tempi lontani e spiegazioni a volte molto curiose. Iniziamo il nostro viaggio attraverso le più interessanti superstizioni italiane con un punto di vista che si muove tra superstizione e ragione.

Superstizioni in Italia: le più famose

La superstizione è fatta di strani riti e abitudini curiose e gli italiani lo sanno bene: basti pensare che 57% della popolazione italiana ammette di essere superstiziosa. Ma quali sono le più famose Superstizioni italiane ? Scopriamole insieme.

Traslochi Legno

Attenzione all’ombrello!

Le superstizioni in Italia sono molte ma questa, secondo noi, è tra le più conosciute. Sarà capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di essere “sgridati” dalla nonna perché intenti a giocare con l’ombrello in casa. Questa superstizione italiana riguarda l’apertura di un ombrello all’interno. Secondo la superstizione in questione, aprire un ombrello al chiuso porta a seri problemi finanziari.


Le origini di questa credenza popolare sono molte: le prime risalgono all’antica Roma quando gli ombrelli venivano utilizzati anche per ripararsi dal sole, oltre che dalla pioggia. Così, la superstizione nasce dal fatto di credere che il Dio Sole si opponesse all’apertura dell’ombrello in casa perché lo considerava un atto di offesa contro di lui.

Un’altra spiegazione che appartiene a tempi meno lontani è associata all’uso dell’ombrello per ripararsi dalle perdite causate dai buchi del tetto nelle case più povere. Quindi, meglio non aprirlo a casa o la sfortuna finanziaria ci colpirà proprio come ha colpito loro.

Corriere

Non passare sotto una scala

Questa superstizione trova, nel corso della storia, almeno tre diverse spiegazioni. La prima risale ai tempi degli Egizi che consideravano sacra la figura del triangolo, la stessa che forma una scala appoggiata su una parete. Per il popolo egiziano, quindi, passare sotto la scala significava rompere la figura sacra, offendere gli dei e attirare molta sfortuna.

In epoca cristiana la superstizione continua ad esistere, con una spiegazione diversa. Per i cristiani la figura del triangolo rappresenta il concetto di Santissima Trinità: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Così, attraversare il triangolo formato dalla scala appoggiata sul muro significava rompere la sacralità della Trinità e attirare Lucifero a se stesso. Come spaventarlo? Secondo gli italiani, basta passare sotto la scala con le braccia incrociate.

Infine, durante il Medioevo , questa superstizione trova una spiegazione che non è legata al sacro. Infatti, durante le battaglie del periodo, i liquidi bollenti sono stati gettati dalle scale per uccidere i nemici. Ecco perché andare sotto la scala era fortemente scoraggiato. Questo rimane, ad oggi, uno dei più famosi superstizioni in Italia.

Notizie24h

Non mettere mai il cappello sul letto

Per capire l’origine di questa credenza popolare è importante sapere che, nei tempi antichi, il cappello era usato quotidianamente da tutti gli uomini, indipendentemente dalla loro classe. È anche necessario capire che, al momento, non tutti hanno avuto l’opportunità di ricorrere all’aiuto del medico per ottenere il trattamento. E, quando la malattia è diventata più grave e non c’era più nulla da fare, il medico che è andato dal malato per confermare che stava morendo, era solito riposare il cappello sul letto.

Anche tutti coloro che si precipitavano a visitare gli sfortunati, dopo essersi tolti il cappello in segno di rispetto, si riposavano sul letto. Ecco perché, tra le superstizioni in Italia, ancora oggi c’è il non poggiare mai un cappello su un letto.

Il Pumo Giallo

Il gatto nero, portatore di sfortuna

In tutta sincerità, l’amore per i felini oggi trova molte conferme nel popolo italiano e siamo sicuri che la maggior parte della gente non crede in questa superstizione. L’associazione del gatto nero a un evento nefasto non è solo parte delle superstizioni in Italia ma anche in Spagna e negli Stati Uniti. Al contrario, paesi come la Scozia, il Giappone e l’Inghilterra associano l’incontro del felino moresco con una fortuna in arrivo.
Allora perché in alcuni paesi si crede che il gatto nero è sfortuna?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo, ancora una volta, volgere lo sguardo al passato: proprio al Medioevo strong>, il tempo in cui le persone si muovevano con le carrozze. Quando si viaggia in carrozza di notte, potrebbe accadere che i cavalli fossero spaventati dall’improvviso incrocio di un gatto nero e che diventassero sfocati, creando alcuni problemi per i passeggeri. Ecco perché è nata la credenza popolare che il gatto nero fosse controllato dal diavolo e portatore di sfortuna.

Poi, per finire, pensò Papa Gregorio IX che, nel 1200, dichiarò che i fatti neri erano i migliori amici delle streghe, iniziando così una tremenda caccia ai poveri felini.

Passione in verde

Superstizioni in Italia: “Non ci credo ma meglio non rischiare”.

Questa è una frase che si sente spesso da molte persone. Ma perché le persone sono superstiziose? E perché, molti di loro, lottano per ammetterlo? La scienza, fortunatamente, viene in nostro aiuto per rispondere alla domanda. Infatti, ci dice che misfortune, in realtà, non esiste e quindi disassembla tutte le credenze popolari.

D’altra parte, è sempre la scienza che giustifica l’esistenza di superstizioni in Italia e nel mondo come comportamento normale dell’essere umano, a causa della sua parte irrazionale. Pertanto, è lecito avere qualche piccolo rituale superstizioso di tanto in tanto: l’importante è tenere sempre a mente che, in realtà, non c’è sfortuna.

Copertina: hashtagmagazine

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