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Stadio San Siro nella storia

Lo storico stadio cittadino ospita un derby eccezionale

Signore e signori, benvenuti a San Siro, la Scala del calcio. In queste semifinali di Champions League si affrontano: 

Ac Milan 19 Scudetti, 5 Coppe Italia, 7 Supercoppe Italiane, 7 Champions League, 5 Supercoppe Europee, 2 Coppe delle Coppe, 3 Coppe Intercontinentali e 1 FIFA Club World Cup. 

Fc Internazionale Milano 19 Scudetti, 8 Coppe Italia 7 Supercoppe Italiane, 3 Champions League, 3 Uefa/Europa League, 1 Fifa Word Cup.  

I palmares delle due società sportive milanesi non sono i più ricchi del mondo. Ma a oggi fanno di Milano l’unica città ad aver vinto la Champions League con due squadre diverse. 

Leggere o sentire “Milano” e “Champions” nella stessa frase non causa, di certo, alcuno stupore, anzi: la città, che si prepara a ospitare le partite di andata e ritorno della semifinale di Champions League tra le sue due squadre di casa, Inter e Milan per decretare chi andrà alla finale di Champions League 2023 e scontrarsi con Real Madrid o Manchester City, vanta una passione del pallone tanto viscerale quanto vincente.  

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Al suo interno è costellata da centinaia di luoghi di aggregazione dove i tifosi si riuniscono per discutere, confrontarsi, divertirsi e vedere insieme le partite. Il luogo cult rimane indubbiamente lo stadio di San Siro, conosciuto anche come stadio Meazza che, con i suoi 80mila posti, è il fulcro della vita calcistica della città e allo stesso tempo un simbolo riconosciuto in tutto il mondo..  

Certamente il livello di coinvolgimento dei tifosi di Inter e Milan è silmle a quello di altre città europee, ma  Milano è l’unica città d’origine di ben due squadre che hanno entrambe vinto la Champions League, un vero e proprio record in grado di renderla assolutamente speciale!  

Scopriamo qualcosa in più su questre due squadre così vincenti, Inter e Milan, sullo stadio San Siro e sulla città in generale che, oltre a ospitare tifosi provenienti da Italia ed Europa, propone una serie di attrazioni turistiche da vedere almeno una volta nella vita. 

Milano e il legame con le due squadre cittadine. 

L’ACMilan è la squadra più antica, dato che è stata fondata nel lontano 1899. Ha vinto ben 7 Champions e vanta 18 scudetti. Nel corso della sua storia ha ingaggiato campioni di fama mondiale e, esattamente come l’Inter, è conosciuta e amata in qualsiasi parte del mondo. 

Per comprendere e conoscere al meglio la città di Milano è assolutamente necessario scoprirne la vita calcistica, contraddistinta da una forte passione e voglia di vincere. Quando il Milan è in difficoltà tutta la città ne risente e, al contrario, quando la squadra vince, l’intera città festeggia ed esulta senza sosta.  

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L’ Inter anzi il Football Club internazionale Milano malgrado abbia oltre 100 anni è la squadra più giovane tra le due major milanesi: fondata nel 1908, insieme al Milan vanta 18 scudetti e un gran numero di trofei italiani e internazionali.  

L’Inter è fra le squadre italiane con maggior numero di tifosi sparsi in tutto il mondo; questo perché, fin dalla sua nascita, ha sempre ospitato grandi campioni internazionali, il che assieme alle grandi vittorie come il Triplete del 2009/2010 ha portato il suo nome e la sua popolarità a un livello mondiale. Gli Inter Club si trovano anche nei luoghi più impensabili e notizie di aggiornamento sulla squadra si possono reperire ogni giorno online in qualsiasi lingua.  

In poche parole, sono pochissimi i fattori che, come il calcio, hanno la capacità di influenzare l’umore e l’atmosfera cittadini anche in una città come Milano, cuore finaziario dell’Italia e città all’avangurdia per servizi e dinamiche sociali. 

Basta osservare i tifosi che, durante le domeniche di campionato, si aggirano per le strade con facce serie e concentrate, indossando i colori del loro club favorito. Tifosi di ogni estrazione sociale, uniti dalla passione, divisi dal tifo ma tutti in qualche modo milanesi. 

È certamente possibile affermare che il tifo per una delle squadre milanesi sia un vero e proprio punto di incontro tra lingue, culture e tradizioni differenti tra loro, accomunate dalla stessa passione per la squadra del cuore! 

Stadio San Siro (Meazza): icona del calcio milanese 

Conosciuto anche come “La Scala del Calcio”, lo Stadio San Siro è uno dei simboli per eccellenza di Milano, sia per il prestigio degli eventi che accoglie, sia per la sua importanza a livello culturale. Dagli anni Settanta, infatti, ospita non soloagguerriti  scontri calcistici, ma anche grandi concerti con protagoniste star nazionali e internazionali.  

La sua storia inizia nel 1925, quando il presidente del Milan, Piero Pirelli, chiede che venga costruito uno stadio calcistico vicino l’Ippodromo. La struttura, ispirata al modello degli stadi inglesi, è stata ultimata in poco più di un anno per ospitare, all’epoca, 35mila spettatori. La sua inaugurazione ufficiale è avvenuta nel 1926 ovviamente con un derby Milan-Inter. 

Dopo averlo acquistato, il Comune di Milano decide, nel 1935, di ampliarlo con l’aggiunta di quattro curve di raccordo tra le tribune, aumentando la capienza a 55mila posti. Successivamente viene realizzata una struttura portante dedicata a un secondo anello di tribune; gli spettatori massimi, a questo punto, ammontano a poco meno di 100 mila. Al contempo, viene portata a termine la realizzazione dell’impianto di illuminazione notturna. 

A seguito dell’installazione del tabellone luminoso, lo stadio viene intitolato alla memoria di Giuseppe Meazza, giocatore milanese sia dell’Inter, che del Milan e due volte Campione del Mondo con la Nazionale Italiana.  

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Un ultimo rinnovamento della struttura risale al 1990, in occasione della Coppa del Mondo. La capienza risulta intorno agli 80 mila posti ma con sedute omologate. A oggi, lo Stadio di San Siro è il più capiente di tutta Italia e, con la sua struttura con elevati standard di comfort e sicurezza, rientra nella Categoria 4 UEFA che permette di ospitare manifestazioni sportive internazionali. 

Cosa fare e vedere a Milano in occasione della Champions League 

Recarsi a Milano per assistere a una partita di Champions League o in qualsiasi altra competizione calcistica, fashion o di design, può rivelarsi un’occasione utile per girare in città e visitarne i luoghi caratteristici. Cosa vedere, quindi, a Milano in un paio di giorni? Ecco qualche suggerimento:  

Duomo di Milano 

Il Duomo è sicuramente il luogo maggiormente rappresentativo della città di MilanoLa cattedrale è dedicata a Santa Maria Nascente, realizzata per volere di Gian Galeazzo Visconti; è un simbolo della città, oltre che una delle prime da vedere assolutamente non appena si giunge a Milano.  

La costruzione del Duomo è iniziata nel 1386 e ha dato vita a un momento straordinario, che vanta meravigliose vetrate e stupende decorazioni scolpite. Si tratta di una manifestazione evidente dell’architettura gotica, che fonde caratteri nordici con elementi tipicamente lombardi.  

La struttura è completata dalla guglia maggiore sulla quale si erge la celebre Madonnina, una statua alta ben 4 metri e realizzata in rame dorato. Dalle sue terrazze è possibile godere di un ottimo panorama e di una straordinaria vista sulle Alpi. 

Se passerete in piazza Duomo verso il tramonto lo vedrete tingersi di una meravigliosa luce rosata. 

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Museo del Novecento 

A pochi passi da Piazza Duomo si trova il Palazzo dell’Arengario che custodisce al suo interno il Museo del Novecento. Consiste in una collezione di oltre 400 opere di arte italiana posizionate in ordine cronologico, che ospita anche dipinti di Picasso, Braque, Klee, Kandinskij e Modigliani. Tra i futuristi spiccano Balla, Boccioni, Carrà, Depero, Severini e Soffici, mentre gli anni Venti e Trenta sono rappresentati da Morandi, de Chirico e Marino Marini. Un piano, poi, è interamente dedicato a Lucio Fontana.  

Infine, percorrendo la passerella sospesa, si giunge a Palazzo Reale per poter visitare la sezione di opere realizzate tra gli anni Sessanta e Ottanta: Arte Cinetica e Programmata, Pop, dipinti analitici e arte concettuale con Kounellis, Paladino e altri. 

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Cenacolo di Leonardo da Vinci  

Il celebre dipinto L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci è custodito all’interno del refettorio del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie di Milano. L’opera risale al 1494 ed è stata realizzata a secco direttamente sulla parete.  

Nel corso del tempo, purtroppo, il dipinto ha subìto gravi danni causati dalle condizioni ambientali e dagli eventi storici, quindi attualmente è possibile ammirarne solo una parte. I restauri sono stati numerosi e, soprattutto quello del 1999, è riuscito a riportarne alla luce i colori originali.  

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Navigli  

Milano non è una città di mare, ma l’acqua di certo non manca; il progetto dei Navigli, infatti, è nato proprio per collegare Milano con il Lago di Como, l’Adda, il Lago Maggiore e il Po, per poi arrivare al nord Europa e, infine, al mare.  

L’origine dei Navigli risale al XII secolo: il primo canale, il Ticinello, è del 1179 e ha dato il via alla costruzione del Naviglio grande. Nel 1457, poi, Francesco Sforza incarica Bertola da Novate la realizzazione del Naviglio della Martesana, ma solo Ludovico il Moro è riuscito a compiere l’impensabile: commissiona a Leonardo da Vinci l’ideazione di un sistema di chiuse per collegare Milano con il Lago di Como. Il collegamento tra Milano e il Po, invece, si deve a Napoleone.  

I Navigli hanno conosciuto periodi di grande ricchezza alternati a momenti di totale abbandono. Nonostante ciò, sono ancora molto amati e i cittadini amano passeggiare e frequentare i vari locali che vi sorgono intorno. Di fatto è uno dei cuori della movida milanese che onora il rito italiano dell’aperitivo serale. 

Milanoguida

Castello Sforzesco  

Il Castello Sforzesco è stato costruito 750 anni fa per volere di Galeazzo II, ma è stato Francesco Sforza a farlo ultimare e a dargli il suo nome. In passato il suo ruolo è sempre stato prevalentemente militare, ma attualmente è sede di numerosi eventi e iniziative. Rientra tra i castelli più grandi d’Europa e luogo di incontro di artisti e intellettuali.  

Al suo interno è possibile visitare diversi musei: 

  • il Museo d’Arte Antica
  • la Pinacoteca
  • le raccolte d’Arte Applicata
  • il Museo degli Strumenti Musicali;  
  • il Museo della Preistoria e Protostoria
  • il Museo Egizio.  

Alle spalle del castello si trova Parco Sempione, il polmone verde della città.  

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Galleria Vittorio Emanuele  

La Galleria Vittorio Emanuele II, chiamata anche “il salotto di Milano”, è stata realizzata nella prima metà dell’Ottocento per competere con le evoluzioni urbanistiche delle grandi capitali europee.  

L’idea iniziale era di un passaggio coperto che collegasse Piazza Duomo e Piazza della Scala; ben 176 architetti si sono messi in gioco, ma alla fine ha vinto il progetto di Giuseppe Mengoni, che ha ideato una galleria attraversata da un braccio trasversale e con un’ampia sala ottagonale posta al centro dell’incrocio.  

Purtroppo, Mengoni è morto in circostanze misteriose durante un’ispezione; molti credono si sia trattato di un incidente casuale, altri di vero e proprio suicidio a seguito delle numerose critiche rivolte alla sua realizzazione e alla conseguente delusione.  

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Basilica di Sant’Ambrogio  

La seconda chiesa più importante di Milano, dopo quella del Duomo, è la Basilica di Sant’Ambrogio. Realizzata nel Cinquecento per volere del vescovo di Milano, Ambrogio appunto, è stata costruita seguendo i canoni dell’architettura romanica di fine anno Mille.  

La Basilica è un esempio di architettura romanica lombarda, nonostante il suo aspetto abbia subìto diverse modifiche nel corso del tempo. Al suo interno custodisce il sarcofago paleocristiano, detto di Stilicone, del IV secolo. Nella cripta ipogea, invece, sono conservate le spoglie dei santi Ambrogio, Protaso e Gervaso.  

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Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore 

Risalente ai primi anni del Cinquecento, la Chiesa di San Maurizio era annessa al Monastero Maggiore dell’Ordine delle Benedettine, successivamente demolito e del quale rimane solamente il chiostro di ingresso.  

Mentre la facciata su Corso Magenta è semplice e lineare, l’interno è ricco di meravigliosi affreschi che ricoprono l’intera struttura architettonica. Le decorazioni si estendono per oltre 4mila metri quadri e sono state realizzate da celebri maestri cinquecenteschi, come Bernardino Luini, Simone Peterzano, Antonio Campi, Lomazzo, Bergognone e Boltraffio. 

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Parco Sempione  

Il Parco Sempione è, come accennato, il polmone verde di Milano, vera oasi in una città celebre per essereabbastanza caotica. Si trova alle spalle del Castello Sforzesco e consente ai milanesi di prendere una boccata d’aria al riparo dal traffico cittadino. 

All’interno del parco è possibile fare sport e passeggiate, rilassarsi e far giocare i più piccoli, portare in giro il cane e incontrare gli amici. Ospita diverse aree gioco, campi da basket e pallavolo e una biblioteca e, in vari momenti dell’anno, anche fiere, eventi e varie  manifestazioni culturali. 

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Albergo Diurno Venezia  

Gli amanti della Belle Epoque ameranno sicuramente l’Albergo Diurno Venezia, posto sotto Piazza Guglielmo Oberdan nei pressi dell’ingresso della centralissima Metropolitana Porta Venezia.  

Si tratta di un’esperienza molto particolare da vivere all’interno di questo albergo giornaliero progettato da Piero Portaluppi e utilizzato negli anni Venti come tappa di ristoro per tutti quei milanesi che, rientrando dal lavoro o da un viaggio, avevano bisogno di rilassarsi per qualche ora prima di rientrare in casa.  

All’epoca, ovviamente, poter fare questo era un vero e proprio lusso, considerando che era possibile usufruire anche di un bagno in camera. Al suo interno, poi, era possibile recarsi dal barbiere e dall’estetista e fare un salto alle terme.   

Al momento l’albergo è inagibile per motivi di sicurezza e si è ancora in attesa di un restauro adeguato. É prevista la riapertura,e anche se  occasionalmente viene aperto da alcune associazioni durante eventi come la Fashion Week o la Design Week non ci sono date certe. 

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Quartiere La Maggiolina  

Tra i quartieri storici di Milano ecco La Maggiolina, al confine con il Quartiere dei Giornalisti, che prende il nome da un’antica cascina sulle rive del Seveso. Tendenzialmente non rientra mai tra le mete turistiche di default, ma meriterebbe molta più attenzione per via delle sue case curiose a forma di fungo o igloo, costruite negli anni ‘40 ne sopravvivono alcune dopo che diverse vennero demolite negli anni Sessanta.  

Le casette sono disposte su due livelli e sono ancora oggi abitate. Offrono una passeggiata diversa, che porta alla scoperta di un aspetto di Milano quasi del tutto sconosciuto.  

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Villa Invernizzi e i fenicotteri rosa  

Strano ma vero, in pieno centro a Milano esiste un giardino dove vivono i fenicotteri rosa: si tratta di Villa Invernizzi, che prende il nome dai proprietari, con la sua facciata in stile Liberty che si affaccia su Corso Venezia.  

I fenicotteri sono stati importati in città dal sud America verso la metà del Novecento, quando ancora era lecito farlo, e da quel momento in poi si è formata una vera e propria colonia che attrae ogni anno un gran numero di visitatori. La loro sopravvivenza si deve all’imprenditore Cavalier Invernizzi, che è stato capace di ricreare il loro habitat ideale.  

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La villa, oggi, è di proprietà della Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi, che si occupa anche della tutela dei fenicotteri. Questi ultimi, solitamente, non si avvicinano mai ai cancelli, ma si lasciano osservare da lontano. In ogni caso, vederli è sempre un piacevole spettacolo! 

Copertina: artribune

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