
Da questa origine deriva la struttura geologica unica dell’isola, che è costituita esclusivamente da rocce e presenta numerosi fenomeni di vulcanesimo secondario, acque calde e sbuffi di vapore dalle famose proprietà terapeutiche. Le sorgenti termali di Pantelleria sono infatti rinomate in Italia sin dall’antichità: le piccole e calde vasche scavate nella roccia in cui è possibile immergersi a Gadir, dove la temperatura dell’acqua varia tra i 40°C e i 50°C, erano conosciute e apprezzate già dagli antichi Fenici, i quali rinominarono la località appunto Gadir, nome di origine semitica che significa luogo protetto. L’immersione nelle acque di queste fonti, particolarmente dolci e ricche di sali minerali, è considerata un ottimo rimedio per curare artrosi e reumatismi.

Le sorgenti termali di Nicà sgorgano invece fra gli scogli della riva, mischiandosi subito al mare: una fortuna, specialmente perché la temperatura delle loro acque si aggira tra gli 85°C e i 100°C. Possiedono però indubbie virtù terapeutiche, e nelle vicinanze si trovano anche piccoli depositi di zolfo e incrostazioni di silice idrata.

Infatti nei periodi di scarsa piovosità la sua superficie si riduce lasciando a secco la fascia marginale poco profonda e ricca di prezioso fango termale, dal caratteristico odore di zolfo e ricercatissimo per uso terapeutico, grazie ai numerosi benefici che apporta alla pelle. Uniche e rare stazioni di ristoro dove ritrovare il benessere e l’equilibrio, sorgenti termali tra le più apprezzate d’Europa sullo sfondo mozzafiato degli sterminati orizzonti di Pantelleria, la cui selvaggia bellezza rimane un vanto unico del Belpaese.



