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Sorgenti termali di Pantelleria, Gli effetti benefici

 

Distante 85 km dalle coste siciliane e 70 km da quelle africane, Pantelleria si staglia solitaria e silenziosa nel blu immenso del Mediterraneo, come una perla emersa dai fondali marini. E terra emersa lo è davvero, infatti la stupenda isola del Belpaese costituisce la parte superficiale di un edificio vulcanico che si eleva per oltre 2000 metri sotto il livello del mare, in cima a una immensa crosta oceanica spessa oltre 20 km. 

Da questa origine deriva la struttura geologica unica dell’isola, che è costituita esclusivamente da rocce e presenta numerosi fenomeni di vulcanesimo secondario, acque calde e sbuffi di vapore dalle famose proprietà terapeutiche. Le sorgenti termali di Pantelleria sono infatti rinomate in Italia sin dall’antichità: le piccole e calde vasche scavate nella roccia in cui è possibile immergersi a Gadir, dove la temperatura dell’acqua varia tra i 40°C e i 50°C, erano conosciute e apprezzate già dagli antichi Fenici, i quali rinominarono la località appunto Gadir, nome di origine semitica che significa luogo protetto. L’immersione nelle acque di queste fonti, particolarmente dolci e ricche di sali minerali, è considerata un ottimo rimedio per curare artrosi e reumatismi.

Le sorgenti termali di Nicà sgorgano invece fra gli scogli della riva, mischiandosi subito al mare: una fortuna, specialmente perché la temperatura delle loro acque si aggira tra gli 85°C e i 100°C. Possiedono però indubbie virtù terapeutiche, e nelle vicinanze si trovano anche piccoli depositi di zolfo e incrostazioni di silice idrata.

Infine la più nota delle fonti termali di Pantelleria è certamente il piccolo lago chiamato comunemente Specchio di Venere, un bacino lacustre situato nella parte Nord dell’isola e occupante il fondo di una lieve depressione di origine calderica. Il livello delle sue acque, che variano tra i 40°C e i 50°C, è mediamente di 2 metri sopra il livello del mare ed è alimentato sia dalle sorgenti termali che dalle piogge.

Infatti nei periodi di scarsa piovosità la sua superficie si riduce lasciando a secco la fascia marginale poco profonda e ricca di prezioso fango termale, dal caratteristico odore di zolfo e ricercatissimo per uso terapeutico, grazie ai numerosi benefici che apporta alla pelle. Uniche e rare stazioni di ristoro dove ritrovare il benessere e l’equilibrio, sorgenti termali tra le più apprezzate d’Europa sullo sfondo mozzafiato degli sterminati orizzonti di Pantelleria, la cui selvaggia bellezza rimane un vanto unico del Belpaese.

 

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