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Dammusi di Pantelleria, Quando l’ingegno incontra la natura

 

A metà strada tra Italia e Africa, sperduta nel blu delle calde acque del Mediterraneo, Pantelleria costituisce un tesoro naturale unico, tra i più magnifici di tutto il Belpaese. I deliziosi profumi della fauna mediterranea colorano ogni angolo degli 80 km quadrati di estensione dell’isola, sulla quale tuttavia scarseggia la presenza di una folta vegetazione, mentre abbondano nel sottosuolo pietre e cave, che rendono la terra costantemente battuta dal torrido sole. 

Anche i panteschi nei secoli hanno dovuto adattarsi al clima brullo e ventoso, e proprio per questo motivo si ingegnarono a sviluppare abitazioni in grado di ovviare a questi problemi. Nacquero così i Dammusi, le abitazioni cubiche di pietra tipiche di Pantelleria. Nella loro pur arcaica progettazione gli abitanti tennero saggiamente conto delle peculiarità dell’isola: il vento sferzante, il caldo perenne, la scarsità di piogge e la ricchezza di materiale lavico. Proprio la pietra lavica venne utilizzata per costruire i primi Dammusi, che per questo motivo paiono spesso nascere direttamente dalla terra, quasi fossero naturali escrescenze del terreno. Inoltre tutti gli elementi che caratterizzano queste costruzioni hanno una funzione specifica: i tetti a cupola servono per convogliare l’acqua piovana nelle cisterne; gli spessi muri, fino a un metro e quaranta di spessore, garantiscono l’isolamento contro il caldo d’estate e il freddo d’inverno, così come le piccole dimensioni di finestre e porte.

Quasi sempre accanto a un dammuso si trova poi una costruzione circolare in pietra lavica, chiamata “Jardinu”, dentro la quale si coltivano alberi da frutto in modo da proteggerli dall’incessante vento che soffia sull’isola. Ancora oggi a Pantelleria vengono costruiti Dammusi che ubbidiscono a questa saggia e pratica tradizione, che unita alla creatività di pochi talentuosi architetti ha trasformato questi fabbricati agricoli in case con dotate di un fascino Made in Italy del tutto particolare: non più porte tra le camere, ma un susseguirsi di  alcove e corridoi sinuosi, sovrastati da morbidi soffitti mentre la penombra mantiene fresca la casa.

All’esterno invece vengono solitamente preparati eleganti terrazzamenti, dove trovano spazio verdi vigne e immensi uliveti, circondati da palme e magnifici giardini che arricchiscono il già impagabile panorama dei tramonti più belli del Mediterraneo, idilliache cornici per una perla tra le più preziose d’ Italia.

 

 

 

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