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La leggenda del campanile nel lago di Resia

Avete mai sentito parlare della leggenda del campanile nel lago di Resia? Questo lago alpino artificiale, situato nella parte occidentale del Trentino Alto Adige, è situato nel comune di Curon Venosta. Lungo ben 6 chilometri, con la capacità di 120 milioni di metri cubi, il lago è di sicuro il più grande dell’Alto Adige. La solitaria e fiera torre di un campanile sembra spuntare dal niente, in mezzo alle acque del lago.

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La leggenda del campanile nel lago di Resia

Fino all’anno 1950 esistevano tre laghi naturali presso il passo Resia: il lago di Resia, il lago di Curon ed il lago di San Valentino alla Muta. La creazione di una grande diga unificò i primi due laghi e sommerse il piccolo paese, dal quale tutti gli abitanti dovettero evacuare. Solo la presenza del grande e solitario campanile che spunta dall’acqua ci ricorda ancora oggi l’accaduto. La leggenda del campanile nel lago di Resia racconta che, in alcune giornate d’inverno, si sentano ancora suonare le campane, che invece furono rimosse il 18 luglio 1950, prima della formazione dello specchio d’acqua. Ma si sa, il Trentino Alto Adige non è nuovo in quanto a leggende, magie e misteri. Dai racconti popolari emergono montagne traboccanti di fantasmi, stregoni, ninfe, gnomi, folletti.

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La storia del lago di Curon

La storia inizia quando l’ingegnere Josef Duile di Curon, inventore del moderno “asfalto” stradale, all’inizio della seconda metá del secolo scorso, decise di attuare il suo progetto di ricavare nuovo terreno agricolo a favore degli abitanti della Valle, abbassando il livello del “Mittersee” (Lago di Curon) mediante la costruzione di argini entro cui far scorrere il locale torrente Rio Carlino. Successivamente si ipotizzò di sfruttare il corso del torrente oramai disciplinato per creare un bacino artificiale per la produzione di energia elettrica. La portata contenuta di questo progetto originario non preoccupò gli abitanti della Valle perché non rappresentava alcun pericolo per i terreni bordeggianti dei paesi di Curon e di Resia. La conseguenza fu invece che 677 ettari di terra vennero sommersi dall’acqua e circa 150 famiglie furono private della possibilità di continuare lì la loro esistenza per l’assoluta mancanza di ogni risorsa personale. Da questa storia nasce e si sviluppa poi la leggenda del campanile nel lago di Resia.

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Attività sul lago di Resia

Nel lago vivono innumerevoli pesci come persici, lucci, salmerini e coregoni, quindi il lago è anche perfettamente adatto per tutti gli appassionati di pesca! E per chi invece preferisce praticare un po’ di sport lungo la riva del lago, il nordic walking o inline skating è ideale! Il lago è anche un ottimo punto di partenza per innumerevoli escursioni nella natura che lo circonda; in inverno, quando il lago gela, il campanile è inoltre raggiungibile a piedi. Anche la possibilità di praticare sport in acqua non manca: un vero e proprio paradiso per tutti i kite, grazie al vento costante e forte. Nelle stagioni con le temperature più rigide invece, si pratica anche la slitta a vela. Poco distante dalla location, alla riva ad ovest, è situata infatti la stazione a valle dell’area sciistica Schöneben”. Nel 2009 sono stati eseguiti dei lavori di restauro del campanile romanico, che ne hanno reso più stabile la struttura. Con il tempo il connubio di lago e campanile sommerso è diventato uno dei punti più affascinanti e attraenti della regione del Trentino, capace di attirare un ampio numero di fotografie turisti da tutta Europa.

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