Dalla Festa dei Ceri alle infiorate, un viaggio tra riti popolari, colori e identità
locali
A maggio molte tradizioni italiane tornano a occupare il centro delle città: piazze, vie
storiche, sagrati e percorsi cerimoniali accolgono feste che coinvolgono intere comunità.
Italian Traditions propone un viaggio tra alcuni appuntamenti ancora in programma nel cuore
del mese: dai Ceri portati a spalla a Gubbio ai tappeti floreali di Noto, dallo Sposalizio del
Mare di Venezia alle infiorate di Orvieto e Scarperia.
Gubbio, la Festa dei Ceri e il rito di Sant’Ubaldo
Il 15 maggio Gubbio si ferma per la Festa dei Ceri, il rito dedicato a Sant’Ubaldo, patrono
della città. Non è una rievocazione storica né una gara in senso stretto, ma una festa che
scandisce l’anno eugubino e coinvolge la città dalle prime ore del mattino. L’attesa comincia
già la prima domenica di maggio, quando i Ceri vengono riportati dalla Basilica di
Sant’Ubaldo, sul Monte Ingino, al centro storico.
La giornata segue un ordine preciso. All’alba i tamburi svegliano Capitani e Capodieci, poi il
Campanone richiama la città. Dopo la messa dei ceraioli, la sfilata e l’investitura dei Capitani,
il momento più atteso arriva alle 12 in Piazza Grande con l’Alzata dei Ceri. Da lì i tre
manufatti lignei, del peso di circa tre quintali ciascuno e sormontati dalle statue di
Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio, vengono portati per le vie del centro prima della
Tavola bona.
Nel pomeriggio la processione con la statua di Sant’Ubaldo precede la corsa. Alle 18 i Ceri
partono dalla chiesa dei Neri e attraversano Gubbio fino alla salita verso la Basilica. L’ordine
non cambia: davanti corre il Cero del patrono, seguito da San Giorgio e Sant’Antonio. Non
conta arrivare primi, ma rispettare il rito e completare la corsa.
Noto, l’Infiorata e il barocco in chiave pop
A Noto, nel sud-est della Sicilia, maggio coincide con l’Infiorata, una delle manifestazioni più
note della città barocca. La 47a edizione è in programma dal 16 al 19 maggio 2026 in via
Corrado Nicolaci, nel cuore del centro storico, con visite dalle 9 di sabato fino alle 23 di
martedì. L’allestimento prende forma già venerdì 15 maggio, quando i maestri infioratori
preparano i tappeti floreali destinati a coprire la strada.
Il tema scelto per il 2026 è “La Cultura Pop si racconta”: musica, cinema, moda, fumetto e
avanguardie artistiche del Novecento entrano così in uno dei luoghi simbolo del barocco
netino. La manifestazione lavora proprio su questo contrasto: da un lato i palazzi
settecenteschi e i balconi scolpiti, dall’altro figure e linguaggi della cultura di massa tradotti
in bozzetti floreali.
Per alcuni giorni la strada diventa una galleria a cielo aperto, costruita con petali, foglie e
materiali naturali. Il risultato è destinato a durare poco, ma richiede un lavoro lungo di
progettazione, disegno e posa. L’Infiorata non usa i fiori come semplice ornamento: li
trasforma in materia narrativa, capace di interpretare ogni anno un tema diverso dentro una
città che ha fatto dell’architettura barocca uno degli elementi più forti della propria identità.
Venezia, Orvieto e Scarperia: altre tradizioni di maggio
A Venezia, il 17 maggio, la Festa della Sensa riporta in laguna uno dei riti più antichi della
città. Il corteo acqueo partirà dal Bacino di San Marco verso San Nicolò del Lido, dove si
rinnova lo Sposalizio del Mare: il gesto simbolico con cui Venezia ribadisce il proprio legame
con l’acqua, la navigazione e la storia della Serenissima. La giornata sarà accompagnata
anche dalle regate, che scandiscono la mattinata e richiamano la tradizione remiera
veneziana.
A Orvieto, dal 22 al 24 maggio, Orvieto in Fiore accompagna la Festa della Palombella,
legata alla Pentecoste. Il programma attraversa il centro storico con infiorate, cortei,
sbandieratori e musici, il Palio dei Balestrieri, mercato florovivaistico, mostre, laboratori,
spettacoli e trekking urbano. Il momento centrale resta domenica 24 maggio, alle 12, in
Piazza Duomo, con il tradizionale volo della Palombella davanti alla cattedrale.
In Toscana, il 24 maggio, Scarperia dedica la 45a Infiorata a “Collodi e le avventure di
Pinocchio”. Dalle 10 alle 22, il centro storico sarà attraversato da quadri floreali ispirati al
burattino più celebre della letteratura italiana, lungo un percorso che coinvolge via Roma,
piazza dei Vicari e piazza Clasio. A realizzarli saranno scuole, associazioni, commercianti e
cittadini: una partecipazione corale che ogni anno rinnova il tema senza interrompere il
legame con il borgo.
Il valore delle feste di maggio
Tra Umbria, Sicilia, Veneto e Toscana, le feste di maggio mostrano come le tradizioni
italiane continuino a vivere fuori da una logica puramente celebrativa. Non sono soltanto
eventi da osservare, ma pratiche che richiedono preparazione, presenza e partecipazione: i
Ceri da portare in corsa, i tappeti floreali da comporre, il corteo della Sensa da seguire in
laguna, le infiorate da costruire strada per strada. È in questa concretezza, fatta di tempo,
lavoro e coinvolgimento locale, che ogni appuntamento conserva il proprio valore.
