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Frantoi Aperti® in Umbria e oleoturismo che fiorisce nella regione della Puglia

In questo reportage esploriamo due regioni che celebrano l’oro verde” con passione e partecipazione

Umbria: cinque fine settimana di festa tra frantoi e oliveti

In Umbria, dal 18 ottobre al 16 novembre 2025, si svolge la 28ª edizione di Frantoi Aperti®, evento
simbolo del nuovo olio extravergine di oliva. I frantoi diventano luoghi aperti al pubblico: visite guidate, degustazioni, trekking tra gli ulivi secolari
e fino a concerti “oleocentrici”. Nel borgo di Umbertide, ad esempio, si può partecipare a “Olio & Arte” nel frantoio I Girasoli: visita
guidata + assaggio di olio appena franto.

La regione, famosa anche per la storica tradizione della coltivazione dell’olivo e la presenza del
Fondazione Lungarotti che cura il Museo dell’Olivo e dell’Olio a Torgiano, dove si racconta la storia
della pianta, della molitura e della cultura olivicola. Per il visitatore significa: passeggiate tra gli
ulivi, assaggi di olio ancora “torbido”, pane appena tostato, e il silenzio di colline poco affollate che
esaltano il gusto.

Puglia – oliveti, molini e una nuova legge per l’oleoturismo

Sul versante meridionale, la Puglia vive un momento importante per l’oleoturismo: con la legge
regionale n. 9 del 10 giugno 2025 si potenziano le iniziative per accogliere turisti nei frantoi,
raccontare la filiera dell’olio e rendere l’azienda olivicola luogo di esperienza.
La zona della Terra di Bari DOP è simbolo: varietà Coratina e Cima di Bitonto dominano la
produzione, nei comuni di Altamura, Andria, Bitonto.


Nei piccoli frantoi pugliesi, visitabili durante “open day” con assaggi, il visitatore scopre l’intensità
del gusto: olio di profilo pepato, profumi di erba tagliata, note di carciofo e mandorla.
Un’esperienza autentica: dal frantoio al borgo, tra pietre antiche e silenzio di campagna.
Come si degusta l’olio nuovo: aspetti tecnici e sensoriali
Il rito è semplice e insieme complesso. Secondo un articolo recente, “dalla raccolta alla molitura
passano al massimo 48 ore e, in quelle 48 ore, si decide tutto”.


Durante la degustazione:
colore verde intenso con riflessi dorati;
olfatto: note di erba fresca, carciofo, mandorla amara;
gusto: amaro e piccante presenti, che certificano freschezza e fenoli attivi.
Andare in un frantoio aperto significa percepire l’intero ciclo: olive che vengono frante, atmosfere di
bottega, spiegazioni tecniche e accoglienza rurale.

Perché vale la pena farlo adesso? Minore affollamento rispetto alle zone turistiche classiche;
Prezzi più accessibili in agriturismi e borghi rurali;
Esperienza integrata: paesaggio, sapori, cultura.
Nella Umbria degli uliveti e nella Puglia delle distese d’argento, l’olio nuovo diventa simbolo di
identità, territorio e gusto autentico.

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