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Emilia Romagna, la guida completa

Emilia Romagna, regione d’arte e di storia, di cultura e tradizione, di buon cibo e gentilezza. 

Visitarla tutta richiederebbe un bel po’ di tempo, e credeteci,  ne varrebbe la pena. Tuttavia, se desiderate visitare le città principali dell’Emilia-Romagna vi sarà possibile farlo in una settimana. 

Di cosa avrete bisogno? Di un mezzo per gli spostamenti, di un navigatore o una carta geografica e di tanta voglia di camminare, esplorare e lasciarvi stupire dalla ricchezza di questo territorio. 

Iniziamo il nostro tour alla scoperta dell’Emilia-Romagna!  

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Reggio Emilia, la città del tricolore 

Iniziamo da una curiosità: perché Reggio Emilia è soprannominata “Città del tricolore”? 

Questo nome se lo è guadagnato perché, nel 1797, proprio qui fu adottato il vessillo che, in seguito, divenne la bandiera nazionale. A proposito di questo, nella città potrete visitare la Sala del Tricolore e il Museo del Tricolore. 

Reggio Emilia è sicuramente meno rinomata rispetto ad altre città emiliane ma assolutamente meritevole di una visita. 

Tra i monumenti più belli da vedere spiccano la Basilica della Ghiara, al cui interno sono conservate opere di grande rilievo come la Crocifissione del Guercino, e il teatro Municipale che è uno dei principali musei d’opera in tutta Italia. 

E poi, camminando per la città, potrete ammirare le sue piazze e le sue strade da una parte, i rigogliosi panorami collinari dall’altra: davvero da non perdere. 

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Parma, la Città Creativa per la Gastronomia secondo l’UNESCO 

Dopo aver trascorso qualche ora a Reggio Emilia, potrete spostarvi nella vicina Parma: qui vi raccomandiamo di non perdervi il Duomo e il Battistero.  

Per gli appassionati d’arte, la Galleria Nazionale di Parma sarà davvero sorprendente. Gli appassionati di opera e musica lirica non si faranno scappare l’occasione di visitare i luoghi verdiani, ovvero quelle zone della provincia parmense dove Giuseppe Verdi nacque, visse e tornò dopo essere diventato celebre. 

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Modena, la città del tortellino 

Modena e Bologna possono essere visitate in un solo giorno per la loro vicinanza geografica ma, avendo così poche ore a disposizione, dovrete scegliere cosa vedere. 

Imperdibili a Modena la torre della Ghirlandina, il Palazzo Ducale e la Casa-Museo di Enzo Ferrari. 

Il nostro consiglio è di dedicare un paio d’ore a visitare le principali attrazioni di Modena, fare uno spuntino a base di tortellini o di una squisita crescentina col prosciutto crudo e poi spostarvi a Bologna che, sicuramente, vi richiederà più tempo. Se siete tifosi della Ferrari prenotate per tempo la visita al museo di Maranello e il factory tour all’interno della storica fabbrica di supercar sportive. 

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Bologna la dotta, la grassa, la rossa 

A chiamarla così, sono proprio i bolognesi. Bologna, capoluogo della Regione, guadagna il soprannome di “Dotta” per la presenza dell’Università più antica del mondo, risalente all’anno mille; “Rossa” per il tradizionale colore dei mattoncini e dei tetti delle case medievali; “Grassa” per la sua irresistibile cucina tipica che comprende molta carne di maiale e per i suoi salumi squisiti. 

Curiosità a parte, Bologna (link: https://italian-traditions.com/it/bologna-terra-di-ottimo-cibo-monumenti/) è una città che va assaporata in tutta la sua essenza: tra le sue stradine e viuzze, vi innamorerete della diversità celebrata in ogni modo. 

Andando poi alla scoperta dei famosi Segreti di Bologna, vi sembrerà di fare parte di un film ambientato in un tempo diverso da quello che viviamo e più antico. 

A tal proposito, ecco qui un breve elenco dei segreti di Bologna: divertitevi a perdervi per la città e a scovarli tutti (se ci riuscite…). 

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La piccola Venezia 

Sei a Bologna ma, per un istante, ti sembrerà di essere a Venezia. 

La piccola finestrella in via Piella è diventata una vera e propria attrazione turistica grazie al suo affaccio sul canale. 

Il posto è romantico e perfetto per scattare delle foto romantiche; tuttavia, è ormai molto conosciuto dai turisti quindi potreste dover fare un po’ di fila. 

Se non volete sprecare tempo stando in fila, potrete ammirare la stessa identica vista dall’altra parte del canale, a due passi da via Piella con l’unica differenza che, al lato opposto, non è presenta una finestrella, quindi, è sicuramente un luogo meno scenografico. 

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La virilità del Nettuno 

Statua imponente che dà il nome alla piazza ma che, se guardata da una certa angolazione, vi stupirà lasciandovi senza parole. 

Posizionatevi presso le scale della biblioteca (a terra c’è una mattonella più scura che indica la posizione esatta) e osservate la statua: l’indice di Nettuno all’improvviso sembrerà il suo organo riproduttivo. 

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Cannabis Protectio 

In via dell’Indipendenza potrete notare la scritta Panis vita, canabis protectio, vinum laetitia – Il pane è vita, la cannabis è protezione, il vino è allegria. 

La scritta si riferisce alla ricchezza che Bologna ha guadagnato grazie alla coltivazione della canapa. 

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Il telefono senza fili 

Sotto il voltone di Palazzo del Podestà potrebbe capitarvi di vedere qualcuno di spalle parlare all’angolo del muro: non preoccupatevi, si tratta del “telefono senza fili” di Bologna che consente di parlare all’angolo del muro e trasmettere il suono all’angolo opposto. 

Il vaso rotto 

Ben 498 gradini per poter osservare Bologna dall’alto salendo sulla Torre degli Asinelli: i più attenti noteranno un vaso rotto, per alcuni simbolo della capacità della città di trovare soluzioni ai problemi.  

Secondo un’altra interpretazione, all’opposto, il vaso sarebbe stato messo lì dai cittadini per inviare un messaggio ai politici locali ritenuti incapaci di gestire la città. 

Non sappiamo quale sia il reale significato dell’enigmatico vaso però siamo certi di una cosa: secondo i bolognesi, meglio non salire fino a che non ci si è laureati! 

Il segreto del Panum Resis 

A Palazzo Poggi, sede storica dell’antica università bolognese, su una cattedra ci sarebbe la scritta Panum Resis, che indica la base di ogni conoscenza. Peccato che nessuno riesca a individuarla. 

Le tre frecce 

Non stupitevi se, passando per Strada Maggiore, vi capiterà di vedere un po’ di persone con il naso all’insù: stanno cercando le tre frecce conficcate nel legno di un antico portico. 

Questo è il segreto meglio custodito di Bologna dato che quasi nessuno riesce a individuare tutte e tre le frecce: buona fortuna! 

Riviera Romagnola: Rimini e Riccione 

Se il vostro tour dell’Emilia-Romagna avviene in estate o in primavera, allora dovrà comprendere Rimini e Riccione, tra le mete più ambite della Riviera Adriatica. 

In entrambe le città troverete una grande ospitalità e cordialità da parte degli abitanti del posto, felici di accogliere ogni anno tantissimi turisti. 

Rimini (link: https://italian-traditions.com/it/rimini-vacanza-dalle-mille-esperienze/) è l’ideale per i giovani perché, oltre ad offrire lidi attrezzati e glamour, di notte offre una movida da far invidia a qualsiasi altra città. 

dltviaggi

Anche Riccione (Link: https://italian-traditions.com/it/riccione-meta-glamour-riviera-romagnola/ offre lidi stupendi e vita notturna. Qui, però, è presente anche l’Aquafan, un meraviglioso parco acquatico: il luogo ideale anche per le famiglie con bambini! 

Copertina;viaggi.corriere

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