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Dario Argento, il maestro del brivido

L’Italia è da sempre patria di grandi artisti: musicisti, pittori, scrittori, attori, nel belpaese sono nati tantissimi talenti rinomati in tutto il mondo. Fra i più conosciuti vi è Dario Argento, regista, sceneggiatore e produttore che ha lasciato un’impronta notevole nel panorama dei thriller e degli horror italiani. Ecco quindi alcune curiosità sulla vita del grande regista!

Dario Argento, la nascita del maestro dell’horror italiano

Dario Argento nasce a Roma nel 1940 da Salvatore Argento, produttore cinematografico di origini siciliane e da Elda Luxardo, brasiliana di origini italiane e prima fotografa di moda e di cinema del dopoguerra. È proprio grazie al lavoro della madre che il piccolo Dario Argento ha l’occasione di osservare da vicino la figura della donna, il trucco, la magia delle luci e di tutto ciò che caratterizza un set fotografico, i grandi e piccoli dettagli che in futuro verranno ripresi nei suoi film.

Ad un certo punto della sua vita il destino gioca un brutto scherzo al giovane Argento: una febbre reumatica lo costringe a letto per mesi ed è proprio in questa occasione che egli ha l’occasione di leggere ed appassionarsi di libri inerenti al cinema e gialli. Frequenta per due anni il liceo classico ma improvvisamente decide di lasciare la scuola e si trasferisce a Parigi, dove rimane per circa un anno vivendo facendo dei piccoli lavoretti. In seguito nel 1957, dopo essere rientrato in Italia, si trasferisce a Roma dove inizia ad occuparsi di cinema, teatro e musica.

Di Lei

È proprio in quegli anni che ha l’occasione di capire quale sia davvero la sua strada, ovvero il cinema: grazie alla sua grande passione per ogni genere di film riesce a farsi assumere dal noto quotidiano romano Paese Sera. Dario Argento inizia così a farsi conoscere dal grande pubblico come critico cinematografico: le sue recensioni infatti sono nettamente a favore del cinema di genere, fra cui thriller, horror, western e fantascienza, diversamente dalla critica ufficiale.

Nel 1966 inizia la sua carriera collaborando alla scrittura di diversi film di genere fra cui “Comandamenti per un gangster”, “La stagione dei sensi”, e il più famoso “C’era una volta il West”, dove collabora con Bertolucci e Leone per la stesura del soggetto.

La città di Salerno

Nel 1970 l’ormai famoso Dario Argento ha la prima occasione per farsi valere anche come regista: dirige il film “L’uccello dalle piume di cristallo” con Enrico Maria Salerno, Tony Musante e Mario Adorf, pellicola che diventa ben presto un successo grazie anche alla fotografia di Storaro e alle musiche di Morricone.

Da quel momento in poi la via del regista sembra essere segnata, ecco alcuni eventi che hanno segnato la vita di Dario Argento:

  • La produzione della cosiddetta “Trilogia degli animali”, successo tutt’oggi molto amato dal pubblico
The macguffin
  • La relazione con l’attrice Daria Nicolodi, da cui nascerà la figlia Asia Argento con cui il regista crea un legame molto forte
Roma h24
  • L’uscita del film cult “Profondo rosso”, uno degli horror più spaventosi mai prodotti
Bologna da Vivere

Dario Argento, un regista dalle mille sorprese

Il celebre regista, ad oggi ultraottantenne, ha vissuto una vita molto interessante ed ha una personalità fuori dagli schemi. Egli racconta di aver avuto da sempre la passione per l’horror: si racconta infatti che vide il primo film horror “Il fantasma dell’Opera” di Lubin a circa 10 anni, in un cinema sulle Dolomiti a Monguelfo, dove si trovava in vacanza con i nonni.

Spettacoli Cultura Eventi

Un’altra curiosità legata alla figura del noto regista è che, insieme all’ex moglie, fu arrestato per ben 48 ore. Una sera infatti egli ricevette una visita da tre finanzieri mentre era a cena e pensando che si trattasse di un semplice controllo li fece entrare: con grande sorpresa fu arrestato e portato in una cella di isolamento insieme ad altre persone.

In seguito scoprì che qualcuno aveva fatto recapitare nella sua vecchia casa in Piazza Martiri Belfiore una lettera proveniente dal Perù contenente 4 grammi di cocaina, insieme ad un biglietto con diversi errori grammaticali rivolto a lui, e non seppe mai chi fu a giocargli questo brutto scherzo.

Durante un’intervista fatta diversi anni fa Dario Argento ha affermato che per i suoi film, caratterizzati da figure femminili, psicologia, atmosfere oniriche ed ansiogene, si ispira sia ad episodi accaduti nella vita reale che a sogni che poi trasforma in veri e propri capolavori, caratterizzati sempre dal cosiddetto whodunit (Who has done it? – Chi l’ha fatto?) caratteristica fondamentale del giallo deduttivo, sia nei thriller che nei veri e propri horror.

Superga Cinema

Una cosa che in pochi sanno sul famoso regista è che, in tutti i suoi film, le mani di ogni assassino sono proprio le mani dello stesso regista. Per concludere ecco quindi una celebre frase che riassume la personalità unica ed inimitabile di Dario Argento:

“Ho paura di molte cose, come tutti. Vivo anche paure immotivate. Quando scrivevo uno dei primi film, fui preso da un’ansia enorme che decisi di uscire di casa in pigiama e pantofole, scappando non so davvero da che cosa. Ho paura anche delle mie fantasie che spesso scambio con delle profezie.”

Immagine di copertina: Exame.com

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