Online “Cultura Borghi”, il portale ufficiale del Ministero della Cultura per mappare e valorizzare i progetti PNRR legati alla rigenerazione dei borghi italiani.
Un’Italia che riparte dai suoi luoghi più fragili e affascinanti: i borghi. È questo il cuore della piattaforma digitale Cultura Borghi (borghi.cultura.gov.it), lanciata dal Ministero della Cultura per supportare e monitorare i progetti finanziati attraverso il PNRR Cultura, in particolare nell’ambito dell’Investimento 2.1 – Attrattività dei Borghi.
Un progetto ambizioso, nato per dare nuova vita a centinaia di piccoli centri spesso dimenticati, contrastando lo spopolamento e promuovendo una crescita economica e sociale sostenibile.
Un portale per orientarsi nel futuro dei borghi
Attraverso una mappa interattiva, il portale consente di esplorare 245 progetti culturali già avviati in 328 Comuni italiani, con un investimento complessivo che supera il miliardo di euro. Di questi, ben 200 milioni sono destinati direttamente al mondo imprenditoriale, grazie alla misura “Imprese Borghi”, pensata per stimolare nuove attività economiche nei territori coinvolti.
Ma la piattaforma non è solo una vetrina. Al suo interno trovano spazio:
📍 Aggiornamenti su eventi, bandi e servizi
📍 Un’area e-learning dedicata alla formazione sulla rigenerazione culturale
📍 Uno spazio operativo riservato ai Comuni beneficiari per lo scambio di buone pratiche
Uno strumento dinamico, trasparente e accessibile, pensato per sostenere chi lavora ogni giorno per riportare vita, cultura e innovazione nei centri minori del Paese.
PNRR Cultura: come funziona l’Investimento 2.1
Il progetto Cultura Borghi rientra nella Missione 1, Componente 3 del PNRR – Cultura e Turismo 4.0. L’intervento si articola su due linee principali:
Linea A: 21 progetti pilota regionali, con un finanziamento di 20 milioni ciascuno, rivolti a borghi in forte declino demografico. Qui si punta alla creazione di servizi culturali, turistici e sociali in grado di riattivare le comunità.
Linea B: almeno 229 interventi locali in comuni con meno di 5.000 abitanti, finanziati per un totale di 580 milioni, di cui 200 milioni destinati al sostegno delle imprese.
Tutti i progetti devono rispettare i principi di sostenibilità ambientale, efficienza energetica, accessibilità universale e coinvolgimento attivo delle comunità locali.
Obiettivo 2026: un traguardo per cambiare volto al Paese
Le attività devono essere completate entro giugno 2026, come stabilito dalle linee guida del Next Generation EU. Le selezioni comunali e regionali sono avvenute tra il 2021 e il 2022, e oggi, attraverso Cultura Borghi, il percorso entra nella sua fase attuativa. Un’opportunità concreta per valorizzare il patrimonio diffuso dell’Italia più autentica e meno nota, creando sviluppo attraverso cultura, impresa e partecipazione.
🗺️ Scopri la mappa dei progetti:
