
Le sue origini risalgono al periodo pre-ellenico. Un tempo fu la vera acropoli di Taormina, forse per la sua posizione sopraelevata. Per questo motivo, le loro vicende sono così strettamente connesse da non poter distinguere quelle dell’una da quelle dell’altra. Il borgo offre uno scenario meraviglioso; da qui, infatti, si ha una vista sul maestoso Etna con i paesi aggrappati alle pendici, sulla costa ionica, sullo stretto di Messina e sulle coste calabre.
Da vedere
Piazza Sant’Antonio – È il belvedere sulla sottostante Taormina. Caratterizzata da una pavimentazione a mosaico in pietra bianca e lavica, ospita l’omonima chiesetta, recentemente trasformata in Auditorium comunale.
Chiesa Madre – Ricostruita tra il 1934 e il 1935, presenta una commistione di stili, dal romanico al gotico, dall’arabo al normanno. All’interno sono custoditi quattro altari marmorei, un bel pulpito e due statue settecentesche: la Maddalena e la Madonna del Rosario.
Castello – Del castello restano solo le mura normanne, e non è possibile stabilire con esattezza l’epoca di costruzione. Nel 1334, sotto il regno di Pietro d’Aragona, fu cinto di mura e reso inaccessibile per essere utilizzato come fortezza e prigione funzionale anche alla vicina Taormina.
Chiesa di San Giorgio – Costruita intorno al 1450, si distingue per la semplicità delle linee architettoniche e per il campanile, costituito da una breve torre inglobata nel corpo edilizio e sormontata, negli angoli, da 4 pinnacoli piramidali.
Via dei Saraceni – Lungo il percorso pedonale è possibile ammirare le cisterne per l’acqua risalenti al 367 a.C., e l’antica Porta Saraceni.
Da gustare
Vino – Castelmola è il paese del vino alla mandorla, un vino bianco secco aromatizzato con erbe, essenza d’arance, Zibibbo e caramello
Maccheroni fatti in casa
Fichi secchi con noci
Mandorle chiazziate – Mandorle zuccherate
Cuddure – Ciambelle pasquali fatte con le uova

Da vivere
Festa di San Giorgio – È la festa dedicata al santo patrono del borgo, e si tiene ogni anno il 23 aprile.




