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Frappe – Chiacchere

 

Frappe (senza accenti) è una pittoresca parola italiana che sta per “brandelli” – ed è solo uno delle decine di nomi regionali che vengono attribuiti a questi famosissimi dolci di carnevale. Una delle alternative più comuni è “chiacchiere”, ma alla fine ognuno le chiama un po’ come vuole perché c’è molta indecisione al riguardo. Ancora oggi, ad esempio, non sappiamo se le frappe originali fossero fritte o al forno.
La nostra ricetta propone la forma più tradizionale.

Ingredienti

•    500 g di farina bianca 00
•    70 g di zucchero bianco
•    1 bustina vanillina
•    6 g di lievito artificiale
•    50 g di burro
•    1 pizzico di sale
•    3 uova intere
•    1 Tuorlo d’uovo
•    25 ml di grappa
•    Zucchero a velo
•    Olio di arachidi

 

Preparazione

Passare la farina al setaccio mescolandola con il lievito e fare poi il classico tumulo a forma di vulcano. Al centro mettere lo zucchero, la vanillina, il burro, le uova, il sale e mezzo bicchiere di grappa, e impastare il tutto fino ad ottenere una bella palla elastica. Avvolgere nella pellicola trasparente e lasciare riposare per mezz’ora in un luogo fresco.
Utilizzare un mattarello per appiattire la pasta a un quadrato di 2 millimetri di spessore, aggiungendo farina se tende a spezzarsi troppo. Piegare la pasta in due e appiattire di nuovo: ripetere questo passaggio cinque o sei volte. Completate la preparazione utilizzando una rotella per tagliare la pasta in rettangoli irregolari. Fare su ognuno uno o due tagli longitudinali per consentire alle frappe di crescere  mentre cuociono.
Scaldare l’olio in una padella profonda fino a circa 170°C: deve rimanere sotto il punto di ebollizione. Friggere una o due frappe alla volta avendo cura di capovolgerle più volte e di non bruciarle – devono essere croccanti e dorate. Mettetele su un letto di carta assorbente per far scaricare l’olio in eccesso.
Quando raggiungono la temperatura ambiente, cospargere la frappe con zucchero a velo. Il modo migliore per tenerle fresche per un paio di giorni è quello di riporle in un sacchetto di carta.

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