Il Museo delle Donne di Merano, in provincia di Bolzano in Trentino Alto Adige, è ospitato all’interno di quello che fu il Convento delle Clarisse, eretto in stile tardo gotico nel 1309 per volere della duchessa Euphemia di Carinzia. Dal 2010, i piani superiori dell’edificio, che si affaccia su Piazza del Grano, sono stati destinati al Museo, che deve la sua esistenza alla fondatrice Evelyn Ortner.
Struttura dedicata alla cultura femminile
Gestito dall’Associazione “Museo delle Donne”, il Museo focalizza la sua attività sulla storia della cultura femminile, proponendo un’esposizione permanente progettata per rappresentare ideali, ruoli e vita delle donne nel XIX e nel XX secolo. In mostra, dunque, vestiti, accessori, libri, documenti, oggetti d’uso quotidiano in grado di tracciare – insieme a esposizioni monotematiche e temporanee – una storia della condizione femminile e delle sue trasformazioni nel tempo.

Museo delle Donne di Merano: esposizione permanente e temporanea
L’esposizione permanente, infatti, è stata concepita come una via commerciale, affidando ai vestiti e agli accessori il ruolo di rappresentare l’immagine muliebre nel corso degli ultimi 200 anni. Un viaggio, dunque, nel e attraverso il costume, ma anche il gusto e il lavoro, che prende le mosse dal 1820 – con lo stile Biedermeier – per giungere fino alla fine degli anni ’80 del secolo scorso. Che testimonia ad esempio, le prime “professioni femminili”, o l’ingresso delle donne nel mondo dello sport, nel primo ventennio del ‘900.
Così, abiti e pantaloni, collant e copricapi, oggetti e cimeli compongono la più grande collezione di abiti e accessori femminili d’Europa per il periodo di riferimento, un patrimonio ricco assolutamente da ammirare almeno una volta nella vita in questo museo del Trentino Alto Adige.
Un progetto ad opera di Evelyn Ortner
L’istituzione museale raccoglie direttamente il patrimonio e l’esperienza di Evelyn Ortner, austriaca trasferitasi a Merano nel 1944, che nel 1988 aveva fondato il Museum fur Kleid und Tand, dedicato all’abbigliamento e alla bigiotteria – una sua passione antica – inizialmente situato ai Portici. Per poi dare vita all’Associazione Museo della Donna. Fu così che nacque il Museo delle Donne di Merano, raccogliendo l’esperienza e il patrimonio delle attività precedenti.
Nel mondo esistono oltre 40 realtà simili a quella meranese, ma solamente due in Italia (l’altro museo è quello delle “Donne valdesi” in provincia di Torino), collegate in una rete internazionale dei Musei delle Donne – l’International Association of Women’s Museums, la cui madrina è la Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi.
Tutte impegnate non solo nell’esposizione, ma anche nel sostegno e nella promozione relativi ai principali problemi legati all’universo femminile in tutto il mondo. Senza escludere divulgazione, manifestazioni, seminari, letture e la messa a disposizione di una biblioteca specializzata in continuo aggiornamento.
Attualmente, poi, il Museo delle Donne di Merano sta promuovendo “Alla ricerca delle storie delle donne a Merano”, una visita guidata nella cittadina altoatesina, alla scoperta delle “donne che vissero a Merano e che nel corso dei secoli contribuirono a renderla la città che è ora”. Senz’altro una voce che risponde alla domanda su cosa vedere a Merano, soprattutto nella settimana dedicata alla Festa della Donna, non credi? Potresti prendere in considerazione l’idea di fare una visita in questo luogo ricco di storia.

