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Portici di Bologna, storia e curiosità  dei più iconici

Un’armonia architettonica senza pari si snoda tra le strade di Bologna, tessendo una trama unica nella storia urbana italiana: i portici. Queste meravigliose strutture, che caratterizzano il paesaggio cittadino, sono molto più di semplici coperture. Sono testimonianze viventi di una città che ha saputo trasformare la sua necessità in bellezza, trasportando residenti e visitatori in un mondo d’altri tempi. 

La città di Bologna, situata nel cuore dell’Italia, è famosa per i suoi portici, un’architettura unica che caratterizza il suo paesaggio urbano. Solo in città superano i 38 chilometri e rappresentano un particolare modo di vivere, rendendo fruibile al pubblico l’esterno dei palazzi garantendo socialità e commercio. 

Foto – commons.wikimedia.org 

Queste lunghe gallerie coperte rappresentano una parte fondamentale della storia e dell’identità della città. In questo articolo, esploreremo quando sono stati costruiti i portici di Bologna, le loro caratteristiche e la loro importanza. 

Perché a Bologna ci sono i portici? 

Foto – commons.wikimedia.org 

I portici di Bologna sono stati concepiti nel Medioevo come soluzioni pratiche all’espansione urbana legata all’Università: la gente costruiva stanze sporgenti ai piani più alti degli edifici da affittare agli studenti e agli studiosi, cercando di non sottrarre spazio vitale alla vita cittadina, ma non era raro vederle crollare.  

Ben presto si decise di costruire delle colonne per mantenere gli spazi abitativi extra. Soltanto sul finire del Duecento, la città rese obbligatoria la costruzione di portici in legno alti e larghi almeno due metri e sessantasei centimetri (lo spazio sufficiente a far transitare un uomo a cavallo con un cappello sul capo) sia per le case già edificate che per i nuovi edifici e i proprietari furono costretti a costruirli sul proprio terreno e a proprie spese. 

L’obbligo stabilito dal Comune rendeva i portici a metà strada tra spazio pubblico e privato, cioè spazi privati ma di tutta la città, creando un’incoerenza che si è conclusa con la loro definizione in elementi urbani di bene comune. 

Nel tempo, i portici hanno assunto una doppia funzione: proteggere le persone dalla pioggia e dal sole cocente e creare uno spazio commerciale, artigianale e sociale unico dove le persone possono incontrarsi e condividere momenti di vita quotidiana. 

Più di semplici strutture architettoniche. I portici sono testimoni silenziosi di eventi storici, di progresso e di cambiamenti che hanno attraversato la città nel corso dei secoli. Hanno assistito a importanti momenti politici, culturali e sociali e hanno ospitato generazioni di bolognesi e di visitatori provenienti da tutto il mondo. 

I più suggestivi portici di Bologna 

Foto – pxfuel.com 

Dove iniziano i portici a Bologna? Dall’arco di Bonaccorsi di Porta Saragozza, si estendono per oltre quaranta chilometri e coprono gran parte del centro storico della città (arrivando a sessantadue chilometri se si considerano i portici fuori porta). 

La maggior parte dei portici è costruita in pietra e laterizio (anche se non manca qualche testimonianza dei primi esemplari in legno come il portico di Casa Isolani) ed è situata lungo le strade principali che collegano i diversi edifici della città, inclusi palazzi, chiese, università e negozi. Le arcate eleganti e la luce filtrata creano uno scenario suggestivo che cattura l’immaginazione di molti. 

Quali sono i portici i più suggestivi che permettono di immergersi nella bellezza senza tempo della città? Tra quelli da non perdere c’è sicuramente quello di San Luca perché la lunghezza dei portici di San Luca a Bologna si estende per oltre tre chilometri e seicentosessantasei arcate e lega la città con il Santuario di San Luca, situato sulla collina di Guardia. È uno dei portici più lunghi del mondo

Tra i portici più iconici c’è quello di San Stefano. Questo affascinante complesso tra la Basilica e i suoi portici interconnessi, crea un’atmosfera magica che trasporta i visitatori in un passato lontano tra spazi ed edifici privati e pubblici.  

Proseguendo, c’è il portico di Palazzo dei Banchi (portico del Pavaglione), situato nella centralissima Piazza Maggiore. Con le sue arcate eleganti e i suoi negozi storici, è il luogo ideale per immergersi nell’atmosfera vivace di Bologna.  Inoltre, alzando lo sguardo verso il soffitto all’altezza del Palazzo della Banca d’Italia, si possono ammirare alcune opere pittoriche dal valore inestimabile. 

Tra i portici da non perdere c’è quello di Via Zamboni, un portico che conduce all’Università di Bologna ed è animato dai giovani studenti che passeggiano tra i suoi archi, creando un’atmosfera vivace e cosmopolita.  

È imperdibile anche il portico di Strada Maggiore. Questa importante arteria di Bologna che si snoda attraverso il centro storico vanta il portico in legno di Casa Isolani che incanta i visitatori con la sua atmosfera romantica e il fascino dei suoi edifici storici.  

Perché i portici di Bologna sono patrimonio dell’UNESCO? 

Foto – commons.wikimedia.org 

Bologna, la città dei portici, ha ottenuto un nuovo riconoscimento che la consacra come un gioiello architettonico di importanza mondiale. Il 28 luglio 2021, i portici di Bologna sono stati ufficialmente inseriti nella prestigiosa lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO. Questa nomina conferma ciò che i bolognesi hanno sempre saputo: che i loro portici sono un tesoro culturale senza eguali. 

Tuttavia, soltanto dodici gruppi di portici sono stati dichiarati Patrimonio UNESCO: Piazza Santo Stefano; via Zamboni; Strada Maggiore; edificio porticato del MAMbo; Piazza Cavour e via Farini; Arco del Meloncello e segmento di porticati del Santuario di San Luca; portico di Pavaglione e Piazza Maggiore; via Santa Caterina; edificio “Treno della Barca”; Cimitero Monumentale della Certosa; Teatro Baraccano; via Galliera. 

La nomina contribuirà a preservare e proteggere i portici per le generazioni future, garantendo che il loro splendore e la loro importanza storica continuino a essere ammirati. È una celebrazione della città stessa e un invito a tutti coloro che amano l’arte e la storia a scoprire l’incanto dei portici di Bologna e ad unirsi a questa meravigliosa storia che si srotola sotto i loro archi maestosi. 

I portici come autentica essenza di Bologna 

I portici di Bologna rappresentano un’architettura unica e affascinante che caratterizza il paesaggio urbano di questa città italiana. Camminando lungo questi portici storici, ci si sente avvolti da un’atmosfera unica e incantatrice e trasportati nell’autentica essenza di Bologna. 

Copertina: mirartecoop

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