Il Museo Civico di Palazzo Chiericati, a Vicenza, rientra nel novero di quei mille luoghi da visitare in Italia per il loro valore artistico e storico. Il Museo ospita le raccolte comunali di dipinti, sculture e arti applicate a partire dal XIII secolo fino al XX secolo, ma attualmente, causa lavori in corso, è aperto al pubblico un percorso espositivo che va dal Medioevo al Barocco.
Di rilievo architettonico e artistico è lo stesso Palazzo Chiericati, progettato da Andrea Palladio nel 1550 e portato a termine nel XVII secolo. Al piano terra spiccano le decorazioni ad affresco di Domenico Brusasorzi e Battista Zelotti, con gli stucchi di Bartolomeo Ridolfi e le grottesche di Eliodoro Forbicini.
Un percorso espositivo di tutto rispetto
Nel percorso espositivo spiccano le opere di Paolo Veneziano, Battista da Vicenza e Hans Memling, e le decorazioni della chiesa di S. Bartolomeo, andata distrutta, che comprendono pale d’altare firmate da Cima da Conegliano e Giovanni Bonconsiglio. Grande risalto al Museo è dato dalla raccolta di opere di maestri veneti del ‘500, tra cui Tintoretto, Veronese e Bassano tra i pittori, Sansovino e Vittoria tra gli scultori.
Di chi si tratta? Indubbiamente del nucleo di artisti che diedero vita alla tradizione figurativa vicentina, particolarmente legata a quella di Venezia, e che partecipò alla cosiddetta “rivoluzione della luce”, ricorrendo all’uso del chiaroscuro accostato a colori dissonanti.
Inoltre, la Donazione Pinali presenta 50 disegni autografi del grande architetto Andrea Palladio, la più grande raccolta palladiana dopo quella del Royal Institute of British Architects di Londra. Visibile come un’esposizione virtuale, la Donazione propone, tra gli altri, i disegni del Ponte di Rialto, della Facciata della Scuola Grande della Misericordia e di un Palazzo sull’Acqua.
Arte italiana d’eccellenza
Quando i lavori di ristrutturazione saranno terminati, saranno esposte anche opere di Antoon Van Dyck, e di altri rappresentanti dell’arte italiana, tra cui:
- Giambattista Piazzetta
- Giambattista Tiepolo.
Di quest’ultimo il Museo custodisce una splendida Immacolata Concezione, una pala del 1733, che fu originariamente esposta sull’altare della chiesa dell’Aracoeli, per poi essere acquistata da Carlo Clemente Barbieri e donata al Museo Civico nel 1954. L’Immacolata Concezione è rappresentata da Tiepolo come una giovane donna che appare in cielo circonfusa di luce, recante la luna sotto i piedi e avvolta da una veste immacolata e da un ampio manto azzurro.
Lo sguardo della Madonna è rivolto verso l’umanità che sta in basso, con sguardo fiero. Qui Tiepolo sposa una tecnica in cui trionfa la luminosità e la brillantezza cromatica, inaugurando il linguaggio pittorico che diventerà distintivo nel prosieguo della sua carriera artistica…
Inoltre, dopo un approfondito lavoro di restauro, sono state riaperte al pubblico le fondamenta delle “casette Chiericati”, costruite a cavallo tra il XIV e il XV secolo, e gli ambienti che ospitavano la servitù, le cucine e le cantine, con il pozzo, il camino e la “scala delle botti”. Nel piano interrato, poi, è visibile anche la Roggia del Collo, un ramo minore del fiume Bacchiglione, coperta nel XIII secolo da una volta a botte.
Che ne pensi? Ho stuzzicato la tua curiosità? Il Museo Civico di Palazzo Chiericati ti aspetta.


