Dal Lido alle grandi star internazionali, dai maestri italiani al Leone d’Oro: storia, fascino e identità della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il festival cinematografico più antico del mondo
Ogni anno arriva un momento in cui Venezia cambia ancora una volta volto.
Le imbarcazioni attraversano la laguna portando attori, registi, produttori e fotografi. Gli obiettivi delle televisioni internazionali si accendono. Sul red carpet sfilano alcune delle personalità più conosciute del cinema mondiale e il Lido diventa, per alcuni giorni, uno dei centri della cultura internazionale.
È la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Nel 2026 l’appuntamento torna dal 2 al 12 settembre con la sua 83ª edizione, organizzata dalla Biennale di Venezia.
Ma considerare la Mostra semplicemente un festival cinematografico sarebbe riduttivo.
Venezia rappresenta uno dei luoghi nei quali il cinema ha costruito la propria storia.
Prima di Cannes, prima di Berlino e prima della nascita di molti dei festival oggi considerati fondamentali per l’industria cinematografica internazionale, c’era già Venezia.
La prima Mostra del Cinema della storia
Bisogna tornare al 1932.
Il cinema aveva già conquistato milioni di spettatori, Hollywood stava costruendo il proprio mito e l’Europa continuava a essere uno dei grandi laboratori artistici della nuova forma espressiva.
Fu in questo scenario che Venezia decise di dedicare al cinema una manifestazione internazionale.
La prima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica si svolse dal 6 al 21 agosto 1932 sulla terrazza dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia.
Non esisteva ancora una vera competizione con una giuria come la intendiamo oggi.
L’obiettivo era innanzitutto presentare al pubblico opere provenienti da differenti cinematografie e riconoscere al cinema la dignità di una grande espressione artistica.
Il primo film proiettato fu Dr. Jekyll and Mr. Hyde di Rouben Mamoulian.
Era la sera del 6 agosto 1932.
Quella proiezione segnò l’inizio di una storia destinata a superare i confini italiani.
Venezia aveva inventato il festival cinematografico internazionale.
Il Lido, il luogo dove nasce il mito
La scelta del Lido contribuì in maniera determinante alla costruzione dell’identità della Mostra.
Venezia possedeva già una fama internazionale legata all’arte, all’architettura, alla musica e al turismo d’élite.
Il Lido aggiungeva un elemento differente.
Era una delle località balneari più eleganti d’Europa.
Grandi alberghi, spiagge, ville e atmosfere cosmopolite avevano trasformato l’isola in una destinazione frequentata dall’aristocrazia e dall’alta società internazionale.
Portare il cinema in questo scenario significava creare fin dall’inizio qualcosa che andava oltre la semplice proiezione di film.
Il festival diventava esperienza.
Venezia e il cinema cominciavano a costruire insieme un immaginario.
Ancora oggi l’arrivo delle star via acqua rappresenta una delle immagini più riconoscibili della Mostra.
Non esistono automobili che percorrono un boulevard per raggiungere il red carpet.
A Venezia si arriva in barca.
Ed è forse questo uno dei dettagli che rendono il festival impossibile da replicare altrove.
Il Palazzo del Cinema
Il successo delle prime edizioni rese presto evidente la necessità di uno spazio specificamente dedicato alla manifestazione.
Nel 1937 venne inaugurato il Palazzo del Cinema al Lido.
Da allora questo edificio è diventato il cuore simbolico della Mostra.
Qui si svolgono le grandi première, qui arrivano gli artisti e qui vengono presentate molte delle opere destinate a entrare nella stagione cinematografica internazionale.
Davanti al Palazzo del Cinema il tappeto rosso è diventato nel tempo uno dei luoghi più fotografati del festival.
Ma dietro i flash esiste un lavoro molto più complesso.
La Mostra è prima di tutto selezione cinematografica, ricerca, confronto tra linguaggi, scoperta di nuovi autori e riconoscimento dei grandi maestri.
Il Leone d’Oro, uno dei premi più prestigiosi del cinema
Il simbolo di Venezia è il leone alato di San Marco.
Era inevitabile che diventasse anche il simbolo del riconoscimento più importante della Mostra.
Il Leone d’Oro viene assegnato al miglior film in concorso ed è oggi uno dei premi più prestigiosi del cinema internazionale.
Riceverlo significa entrare in una storia che comprende alcuni dei più importanti registi e film della cinematografia mondiale.
Accanto al Leone d’Oro vengono attribuiti altri riconoscimenti, tra cui il Leone d’Argento e la Coppa Volpi per le interpretazioni.
Esiste inoltre il Leone d’Oro alla carriera, destinato a personalità che hanno lasciato un segno profondo nella storia del cinema.
Ma il valore di Venezia non si misura soltanto attraverso i premi.
Per molti film essere selezionati alla Mostra significa iniziare da qui un percorso internazionale che può proseguire nei festival, nelle sale e durante la stagione dei grandi premi cinematografici.
L’Italia incontra Hollywood
Uno degli elementi che hanno reso Venezia unica è la capacità di mettere in comunicazione mondi apparentemente lontani.
Da una parte la grande tradizione cinematografica europea.
Dall’altra Hollywood.
Nel corso dei decenni il Lido ha accolto registi, attori e dive che hanno costruito la storia dello spettacolo internazionale.
Ma Venezia non è mai stata soltanto una passerella per le celebrità.
Qui il cinema americano ha dialogato con il neorealismo italiano, con le cinematografie asiatiche, con i grandi autori europei e con registi provenienti da Paesi che spesso proprio attraverso i festival hanno trovato una visibilità internazionale.
Questa capacità di incontro rappresenta ancora oggi una delle grandi forze della Mostra.
Il cinema italiano e Venezia
Per l’Italia, naturalmente, il rapporto con Venezia assume un significato ancora più profondo.
La storia della Mostra attraversa alcune delle stagioni più importanti del nostro cinema.
Roberto Rossellini, Luchino Visconti, Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Vittorio De Sica e molti altri protagonisti della cultura cinematografica italiana hanno contribuito a costruire un periodo nel quale il cinema del nostro Paese era osservato dal mondo intero.
Successivamente altre generazioni di autori hanno continuato a portare al Lido storie, linguaggi e interpretazioni dell’Italia contemporanea.
Venezia è diventata così una grande vetrina internazionale, ma anche un luogo nel quale il cinema italiano misura continuamente la propria capacità di dialogare con il resto del mondo.
La città diventa un gigantesco set
Durante i giorni della Mostra accade qualcosa di particolare.
Il cinema esce dalle sale.
Entra nei vaporetti, negli alberghi, nei ristoranti e nelle conversazioni.
Fotografi e giornalisti aspettano gli arrivi agli imbarcaderi.
Gli appassionati cercano di assistere alle première.
Le immagini delle star attraversano in poche ore televisioni, giornali e social network in ogni parte del mondo.E Venezia diventa parte dello spettacolo.
La città non è semplicemente lo sfondo della manifestazione.
È uno dei suoi protagonisti.
Una fotografia di un attore su un motoscafo con la laguna alle spalle racconta immediatamente Venezia senza bisogno di alcuna didascalia.
È questa fusione tra luogo ed evento ad avere costruito uno dei più efficaci esempi di promozione culturale e territoriale italiana.
Moda e cinema sul red carpet
Esiste poi un altro racconto che ogni anno accompagna inevitabilmente la Mostra.Quello della moda.
Gli abiti indossati sul red carpet diventano parte della comunicazione internazionale dell’evento.
Maison italiane e internazionali vestono attori e personalità, mentre gioielli, sartoria, beauty e design entrano nel racconto mediatico.
Per l’Italia rappresenta una vetrina straordinaria.
Cinema e moda condividono infatti una caratteristica fondamentale: entrambi costruiscono immaginari.
Sul tappeto rosso veneziano il Made in Italy trova quindi uno dei suoi palcoscenici internazionali più potenti. Venezia oltre il red carpet
Sarebbe però un errore raccontare la Mostra soltanto attraverso gli abiti e le celebrità.
Il vero cuore dell’evento rimane il cinema.
Durante il festival vengono presentate opere provenienti da numerosi Paesi, si incontrano autori affermati e nuovi talenti, si sperimentano linguaggi e si affrontano i grandi temi del presente.
Il cinema conserva qui la sua capacità di essere contemporaneamente industria e arte.
Spettacolo e ricerca.
Intrattenimento e strumento di interpretazione della società.
È questo equilibrio ad aver permesso alla Mostra di attraversare quasi un secolo di storia.
Una storia attraversata anche dalle crisi
Il percorso della Mostra non è stato lineare.
La manifestazione ha attraversato il fascismo, la Seconda guerra mondiale, le trasformazioni politiche e culturali del dopoguerra e le contestazioni della fine degli anni Sessanta.
In alcuni periodi la competizione venne sospesa e per diversi anni non furono assegnati premi.
Ma Venezia riuscì a reinventarsi.
Il festival moderno è anche il risultato di questa capacità di adattamento.
Ogni generazione ha trovato al Lido un cinema differente.
È cambiata la tecnologia.Sono cambiate le modalità produttive. Sono cambiate le piattaforme attraverso le quali guardiamo i film.
Ma il bisogno di incontrarsi davanti a un’opera cinematografica è rimasto.
L’83ª Mostra del Cinema
Dal 2 al 12 settembre 2026 il Lido torna ad accogliere l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
Ancora una volta Venezia diventerà punto d’incontro tra cinema italiano e internazionale.
Ci saranno film attesi, nuovi autori, grandi interpreti, conferenze stampa, incontri e naturalmente il red carpet.
Per alcuni giorni gli occhi del mondo torneranno a guardare verso la laguna.
Ma dietro la dimensione spettacolare rimarrà qualcosa di molto più importante.
Una storia iniziata nel 1932.
Quasi un secolo di cinema.
Venezia, una tradizione italiana diventata internazionale
La Mostra del Cinema rappresenta perfettamente una delle caratteristiche più affascinanti dell’Italia.
La capacità di utilizzare un patrimonio storico straordinario senza trasformarlo necessariamente in qualcosa di immobile.Venezia è una città antichissima.
Il cinema è un linguaggio moderno. Il loro incontro ha generato una tradizione nuova, capace a sua volta di diventare storia.È forse questo il vero significato della Mostra.
Non soltanto celebrare il cinema. Ma dimostrare come l’Italia possa continuare a essere un luogo nel quale cultura, creatività, bellezza e industria si incontrano.
Ogni settembre il rituale ricomincia. Le barche arrivano al Lido. Le sale si riempiono.
Le luci si accendono. Il tappeto rosso aspetta i suoi protagonisti.
E per qualche giorno Venezia torna a essere ciò che è stata tante volte nel corso della propria storia.
Una finestra italiana aperta sul mondo.
