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10 cose che forse non sai su Leonardo Da Vinci

Il grande genio Leonardo

Leonardo Da Vinci… un personaggio tanto conosciuto quanto famoso, soprattutto per la sua genialità sia in campo scientifico che artistico. Nato a Vinci, in provincia di Firenze nel 1452, rivoluzionò sia le arti figurative che la storia del pensiero e della scienza. Vi sono alcune cose molto conosciute sul grande maestro toscano, altre un po’ meno… ecco 10 cose che forse non sai su Leonardo da Vinci per soddisfare la tua curiosità sul mondo dell’arte!

Forse non era italiano

Difficile a dirsi, ma probabilmente uno dei più grandi artisti italiani non era esattamente italiano. Figlio illegittimo di Piero da Vinci, un rispettato notaio, e di Caterina, probabilmente una donna originaria dell’Oriente. Da alcuni studi inoltre si intuì che le impronte digitali del pittore mostrano delle somiglianze con un tipo diffuso tra gli arabi.

Comprese le funzioni del cuore

Come ben saprai, Leonardo Da Vinci fu un grandissimo studioso di anatomia. Fra le sue intuizioni una delle più geniali fu proprio quella di capire la funzione del cuore come pompa, anche se ai suoi tempi si pensava servisse soltanto per scaldare il sangue in circolo. Proprio in memoria di ciò, alcune strutture anatomiche cardiache portano il suo nome, come la “trabecola arcuata di Leonardo”.

Era vegetariano

Il famoso scienziato amava talmente tanto gli animali da essere un vegetariano convinto: alcuni aneddoti raccontano infatti che si recava nei mercati proprio per liberare dalle gabbie gli uccelli pronti per la vendita. Fu ritrovato uno scritto di un suo contemporaneo, Andrea Corsali, che, proprio su Leonardo, affermò: “Non si ciba di cosa alcuna che tenga sangue”.

Smascherò i chiromanti

Una piccola curiosità è quella che Leonardo scrisse che la chiromanzia era “fallace”: in passato anche il grande artista era ricorso a dei chiromanti per farsi predire il futuro ma in seguitò capì che questa sorta di magia non era per niente attendibile. Gli bastò confrontare le mani di alcune persone morte nello stesso istante per osservare che le linee della vita non si somigliavano affatto.

Scriveva al contrario

Il grande genio italiano scriveva in modo speculare, ovvero da destra verso sinistra e spesso dall’ultimo fino al primo foglio. Probabilmente questo piccolo trucchetto fu adottato dal famoso pittore proprio per non svelare segreti ai “non addetti ai lavori”. Alcuni lo chiamarono anche “scrittore del diavolo” per questa sua insolita caratteristica. In realtà dei neurologi hanno riferito che era un’abitudine che Leonardo aveva avuto fin da bambino, molto naturale per i mancini non corretti. Egli infatti sapeva scrivere in modo “normale” ma soltanto se era ritenuto da lui indispensabile.

Leonardo Da Vinci

Era omosessuale?

Alcuni scritti rivelano che probabilmente l’artista era omosessuale: vi sono alcune carte di un processo in cui è accusato di sodomia, insieme ad altri allievi della bottega del Verrocchio. La vittima sarebbe stata Jacopo Saltarelli, un apprendista di soli 17 anni… In seguito furono tutti rilasciati poiché la denuncia era in forma anonima e in quanto tale non poteva essere accettata.

Comprese i fossili

Leonardo Da Vinci analizzò i fossili e comprese che si trattava semplicemente di resti di animali e piante riportati alla luce dai movimenti della crosta terrestre, anche se a quei tempi la conoscenza di tali fenomeni era piuttosto scarsa.

Capì gli anelli degli alberi

Il maestro toscano, grazie ai suoi numerosi studi, capì che contando gli anelli di accrescimento degli alberi se ne può determinare l’età, in modo piuttosto semplice e veloce soprattutto se si tratta di alberi giovani.

Era un bell’uomo

Sicuramente saprai che una delle più importanti icone del nostro paese era un uomo fuori dal comune e di un’intelligenza atipica, ma potresti non sapere che era anche una persona piuttosto attraente. Dalle descrizioni scritte a quei tempi, si evince essere un uomo:

  • alto
  • atletico e 
  • molto bello. 

Teneva i capelli lunghi e fluenti fino alle spalle e il suo abbigliamento era vivace e giovanile.

Era molto furbo

Spesso ai grandi geni si associa un modo di fare nella vita più o meno imbranato, come se fossero fuori dal mondo… In questo caso non è così! Leonardo Da Vinci infatti sapeva mettere in bella luce tutte le sue abilità e trarre vantaggio da ogni occasione che gli si presentava. Un episodio che dimostra tutto questo è quello in cui il maestro toscano si presentò da Ludovico il Moro, portando una lettera di presentazione come un curriculum scritto ad hoc, perfetto per il momento.

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