Palmanova è una città del Friuli unica nel suo genere che rappresenta uno dei più importanti modelli di architettura militare dell’età moderna. Oggi è uno dei borghi più belli d’Italia e dal 2007 è stata inserita tra i beni Patrimonio mondiale dell’UNESCO.
La sua particolarità consiste nella forma difensiva a stella che le è stata attribuita durante la sua realizzazione. Nel XVI secolo la Repubblica di Venezia per controllare e difendere meglio il territorio circostante decise di costruire una fortezza al confine con l’Impero Austriaco.
La città ha una storia interessante da scoprire e offre ai propri visitatori molti spunti di interesse oltre che l’opportunità di assaggiare le ricette della cucina tradizionale friulana.

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La storia di Palmanova
La città fortificata di Palmanova venne inaugurata il 7 ottobre del 1593 da parte della Repubblica di Venezia. La data venne scelta per onorare due importanti avvenimenti della storia della Repubblica veneta.
Si tratta infatti dell’anniversario della vittoria della battaglia di Lepanto sui turchi del 1571 ed è anche la giornata dedicata a Santa Giustina. La città rimase sotto il controllo di Venezia per oltre duecento anni fino al 1797 quando venne conquistata dal generale Bonaparte.
Con il trattato di Campoformio venne annessa all’impero Asburgico fino alla sua annessione al Regno d’Italia nel 1866, quando con un plebiscito venne sancita la sua unione al regno.
Palmanova: ecco cosa vedere
Palmanova è stata inserita nella lista dei borghi più belli d’Italia grazie alla sua struttura e al suo fascino. Qui sono tantissime le cose da vedere iniziando dalla piazza principale della città friulana.
Si tratta di Piazza Grande che ha una caratteristica forma esagonale ed è attraversata da tre strade principali che convergono verso il centro. Sono presenti altre 6 strade che la circondano. Su di essa si affacciano il Duomo e i palazzi storici di Palmanova come la Loggia del Gran Guardia.
Al centro della piazza si trova un basamento di pietra su cui è posto l’alto stendardo e sui lati svettano le 11 statue che raffigurano i provveditori generali che si sono alternati alla guida della città.
Il Duomo di Palmanova al suo interno è sobrio ed elegante. Quando si entra si percepisce immediatamente una sensazione di armonia e grandiosità. Alla sinistra della chiesa si trova appunto la Loggia della Gran guardia con il Palazzo del Provveditore. Volendo scoprire questo meraviglioso borgo non si può non visitare il Museo storico Militare dove viene ricostruita la storia della città a forma di stella.
Altre attrazioni da non perdere a Palmanova sono le tre maestose porte di accesso alla città. La prima ad essere stata costruita è Porta Aquileia nel 1598.Al di sotto del cornicione è presente un fregio con i stemmi nobiliari mentre sotto la torretta c’è il leone simbolo di Venezia.
Qui al tempo erano ospitate le stanze dei soldati che presiedevano questo ingresso al centro storico. Nel 1605 venne costruita anche Porta Cividale. L’ultima è Porta Udine che deve il suo nome alla città verso cui è orientata. Venne costruita anche questa nel 1605 e al suo interno si trovavano le stanze degli ufficiali e dei soldati.

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Palmanova: dove si trova
Palmanova è un borgo medioevale che si trova nella provincia di Udine in Friuli Venezia Giulia.gi conserva ancora intatto il suo aspetto di città fortezza che attira ogni anno tantissimi visitatori attratti dal fascino di questo luogo tutto da scoprire.
La città venne fonadata nel 1593 dalla Repubblica di Venezia con lo scopo di creare una roccaforte inespugnabile. Per fare ciò vennero impiegati i migliori ingegneri militari del tempo che disegnarono la pianta della città a forma di stella a nove punte. Forma che ancora oggi è visibile se si osserva Palmanova dall’alto.
Si vede chiaramente la sua particolare forma geometrica che è stata realizzata per renderla inespugnabile agli attacchi dei nemici. Ogni dettaglio di questa architettura mediovale ha una precisa finalità bellica. Ad esempio la lunghezza di ogni singolo lato della stella è stata decisa in base alla gittata dei cannoni: i 400 metri consentivano ai cannoni di difendere tutto il perimetro della città.
Per quanto riguarda gli edifici sono stati realizzati più bassi delle mura in modo che risultassero invisibili agli attacchi nemici. Infine, le nove punte della stella sono i baluardi. Si tratta di terrapieni con mura in pietra che grazie alla loro forma consentivano di deviare le palle di cannone sparate dagli avversari.

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La cucina tradizionale di Palmanova
Palmanova offre anche la possibilità di scoprire le ricette della cucina tradizionale del Friuli e Venezia Giulia. Senza dubbio uno dei prodotti principali del territorio friulano è il riso. Tra i piatti più apprezzati ci sono il riso con i fagioli e risotto con le punte degli asparagi.
Un altro piatto tipico friulano è il frico preparato con patate, formaggio e cipolle. Ogni zona del territorio ha una sua variante tradizionale. Molto conosciuta è anche la jota una minestra a base di patate fagioli e cavolo cappuccio.
Tra i primi piatti non si possono dimenticare le paste ripiene tradizionali come i Ciarson della Carnia. Questi sono dei ravioli ripieni di erbe aromatiche, patate, uvetta e cannella.
Senza dubbio tra i prodotti gastronomici più famosi della regione ci sono i salumi e gli insaccati che sono conosciuti in tutto il mondo per la loro eccezionale qualità.
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