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Settembre italiano, il mese perfetto per riscoprire la bellezza del Paese

Dalle Dolomiti alla Sicilia, passando per Langhe, Val d’Orcia, Tuscia e borghi dell’Appennino: dieci destinazioni per scoprire un’Italia più autentica, silenziosa e sorprendente nel mese che accompagna il Paese verso l’autunno Settembre è forse uno dei mesi più belli per viaggiare in Italia.

L’estate non è ancora terminata, ma qualcosa è cambiato. Le giornate cominciano lentamente ad accorciarsi, le temperature diventano più piacevoli e le località che soltanto poche settimane prima erano attraversate da migliaia di visitatori ritrovano progressivamente il proprio ritmo naturale.

È il momento nel quale l’Italia sembra tornare a respirare

Sulle coste il mare conserva ancora il calore dell’estate. In montagna i sentieri diventano più silenziosi. Nelle campagne comincia la vendemmia e le vigne si preparano lentamente a cambiare colore. Nei borghi le piazze tornano ad appartenere agli abitanti, mentre trattorie, mercati e botteghe recuperano quella dimensione quotidiana che rappresenta una parte essenziale dell’identità italiana.

Viaggiare a settembre significa soprattutto questo: avere il privilegio di osservare il Paese nel momento in cui rallenta.

Italian Tradition ha scelto dieci destinazioni attraverso le quali raccontare altrettanti volti dell’Italia di settembre.

Le Dolomiti, quando la montagna ritrova il silenzio

Le Dolomiti non hanno bisogno di presentazioni. Le loro pareti verticali, le guglie e i massicci che al tramonto assumono tonalità rosate appartengono ormai all’immaginario internazionale dell’Italia.

Settembre, però, permette di conoscerle in maniera diversa.

Terminato il periodo centrale delle vacanze estive, molti sentieri tornano progressivamente più tranquilli e le temperature possono essere ideali per camminare, pur richiedendo sempre attenzione alle condizioni meteorologiche e alla situazione dei rifugi e degli impianti.

È il momento per riscoprire luoghi celebri come le Tre Cime di Lavaredo, l’Alpe di Siusi, la Val Gardena, Cortina d’Ampezzo e la Val di Funes, ma anche per cercare vallate meno frequentate.

La montagna di settembre ha un fascino particolare. Il cielo può diventare terso, l’aria più fresca anticipa l’autunno e nei boschi cominciano ad apparire i primi segnali del cambiamento di stagione.

Le Langhe, settembre profuma di vendemmia.Se esiste un territorio capace di rappresentare perfettamente settembre, sono le Langhe.

In Piemonte, le colline disegnate dai vigneti entrano nel periodo più importante dell’anno. La vendemmia restituisce al paesaggio la sua dimensione agricola e ricorda che dietro alcune delle bottiglie italiane più prestigiose esiste prima di tutto una terra coltivata da generazioni.

Barolo, La Morra, Monforte d’Alba, Serralunga d’Alba, Neive e Barbaresco diventano tappe di un itinerario che unisce vino, paesaggio, castelli e gastronomia.

Percorrere queste strade significa attraversare uno dei grandi paesaggi culturali italiani, riconosciuto dall’UNESCO insieme a Roero e Monferrato. Qui il vino non è soltanto un prodotto.

È un modo di leggere il territorio.

La Val d’Orcia, la Toscana che sembra un dipinti. Ci sono paesaggi che diventano simboli di un Paese.

La Val d’Orcia è uno di questi. Colline morbide, strade accompagnate dai cipressi, poderi isolati e borghi in pietra hanno costruito una delle immagini più riconoscibili della Toscana.

A settembre la luce cambia e le campagne assumono tonalità differenti rispetto all’estate.

Pienza, Montalcino, San Quirico d’Orcia, Castiglione d’Orcia e Bagno Vignoni permettono di costruire un itinerario nel quale storia, paesaggio e gastronomia diventano inseparabili. La Val d’Orcia insegna una delle lezioni più importanti del viaggio italiano: non sempre vedere più cose significa conoscere meglio un luogo.

La Tuscia, l’Italia degli Etruschi e dei palazzi

A nord di Roma esiste un territorio che continua a sorprendere per la concentrazione di testimonianze storiche, borghi, laghi e paesaggi.

È la Tuscia viterbese.

Settembre è un ottimo periodo per attraversarla.

Viterbo conserva uno dei quartieri medievali più affascinanti d’Italia. Caprarola custodisce il monumentale Palazzo Farnese. Bagnaia sorprende con Villa Lante e i suoi giardini. Civita di Bagnoregio appare sospesa sopra la Valle dei Calanchi.

Poi ci sono il Lago di Bolsena, Bomarzo con il suo Sacro Bosco e le testimonianze lasciate dalla civiltà etrusca.

La Tuscia possiede la caratteristica dei grandi territori italiani ancora parzialmente lontani dal turismo di massa: ogni deviazione può diventare una scoperta.

Il Cilento, dove il Mediterraneo incontra l’Italia rurale

Settembre sul mare può essere un privilegio.

Nel Cilento l’estate sembra trattenersi più a lungo.

Le spiagge diventano generalmente meno affollate, il Mediterraneo conserva spesso temperature piacevoli e alle località costiere si affianca un entroterra fatto di piccoli paesi, montagne e tradizioni agricole.

Acciaroli, Castellabate, Palinuro e Marina di Camerota raccontano il volto marittimo del territorio.

Ma per conoscere veramente il Cilento bisogna lasciare almeno per qualche ora la costa.

Bisogna entrare nei borghi, scoprire i prodotti locali, conoscere la tradizione dell’olio, dei fichi, dei legumi e di quella cultura alimentare mediterranea che qui conserva radici profonde.

E poi c’è Paestum.

I suoi templi greci, soprattutto quando la luce comincia a scendere, rappresentano uno degli incontri più emozionanti con il passato che si possano vivere in Italia.

Il Salento, dopo la grande estate

C’è un momento particolare nel quale il Salento cambia volto.

Arriva quando agosto finisce.

Le spiagge cominciano lentamente a svuotarsi e località che durante l’estate vivono a ritmi intensissimi recuperano una dimensione differente.

Otranto, Gallipoli, Santa Maria di Leuca e la costa adriatica possono essere esplorate con maggiore tranquillità.

Ma il Salento non è soltanto mare.

Lecce, con la straordinaria ricchezza del suo Barocco, merita da sola il viaggio. Nell’entroterra, masserie, uliveti, piccoli centri e piazze costruiscono un paesaggio culturale profondamente legato alla storia della Puglia.

A tavola arrivano friselle, pucce, pasta fatta in casa, formaggi e ricette nelle quali la semplicità degli ingredienti diventa ricchezza.

L’Umbria, il cuore verde che anticipa l’autunno

Settembre sembra fatto per l’Umbria.

Le temperature diventano più miti e il paesaggio rurale comincia lentamente a prepararsi all’autunno.

Perugia, Assisi, Spello, Spoleto, Gubbio, Bevagna e Montefalco permettono di attraversare secoli di storia in pochi chilometri.

Ma l’Umbria più autentica si incontra spesso lungo le strade secondarie.

Un monastero.Un piccolo borgo.Una trattoria.Una vigna.Un sentiero che attraversa il bosco.Qui il viaggio assume facilmente un ritmo più lento.

È anche la stagione ideale per iniziare a raccontare i grandi prodotti autunnali della regione, dall’olio al vino, fino al tartufo che diventerà uno dei protagonisti dei mesi successivi.

La Sicilia occidentale, l’estate che non vuole finire

Se nel Nord Italia settembre comincia ad annunciare l’autunno, in Sicilia può conservare ancora il sapore pieno dell’estate.

La parte occidentale dell’isola offre un itinerario straordinario.

Palermo è il punto di partenza naturale, con i suoi mercati, le architetture arabo normanne e una cucina di strada che racconta secoli di contaminazioni culturali.

Poi Monreale, Segesta, Erice, Trapani e le saline.

Proseguendo verso la costa si raggiungono San Vito Lo Capo e la Riserva Naturale dello Zingaro.

A settembre questo territorio diventa anche protagonista di importanti appuntamenti gastronomici e culturali.

È una Sicilia nella quale il Mediterraneo non è semplicemente un mare, ma una storia.

Il Lago di Garda, tra acqua, borghi e vigneti

Il più grande lago italiano possiede molte identità.

È lombardo, veneto e trentino.È mediterraneo e alpino allo stesso tempo.

Settembre permette di scoprirne i borghi e i paesaggi con temperature generalmente più gradevoli rispetto ai mesi centrali dell’estate.

Sirmione conserva il fascino delle Grotte di Catullo e del Castello Scaligero. Gardone Riviera custodisce il Vittoriale degli Italiani. Limone sul Garda si arrampica tra lago e montagna, mentre Malcesine vive all’ombra del Monte Baldo.

Intorno al lago cambiano anche i sapori.

Olio extravergine, vini, pesce di lago e produzioni locali raccontano un territorio nel quale culture differenti si incontrano sulle stesse rive.

L’Appennino, la montagna italiana da riscoprire

Quando si parla di montagna italiana il pensiero corre spesso alle Alpi.

Eppure l’Appennino attraversa il Paese come una lunga spina dorsale e custodisce alcuni dei suoi paesaggi più autentici.

Settembre è un mese straordinario per riscoprirlo.

Dall’Appennino tosco emiliano ai Monti Sibillini, dal Gran Sasso alla Majella, fino alle montagne del Sud, esiste un’Italia fatta di faggete, altipiani, eremi, piccoli borghi e antiche vie.

È una montagna diversa. Meno spettacolare nel senso tradizionale del termine, forse, ma profondamente legata alla storia delle comunità che l’hanno abitata.

Qui sopravvivono formaggi, salumi, pani, ricette e tradizioni pastorali che raccontano un’Italia lontana dalle grandi città.

Settembre può diventare il momento ideale per conoscerla. Queste dieci destinazioni hanno poco in comune dal punto di vista geografico.Eppure condividono qualcosa. A settembre cambiano.

Il turismo rallenta, la natura comincia una nuova stagione e il territorio recupera progressivamente il proprio ritmo. Ed è proprio questo il grande privilegio del mese. Poter viaggiare senza avere necessariamente la sensazione di dover consumare una destinazione. Fermarsi in un paese che non avevamo programmato. Parlare con un produttore durante la vendemmia.Pranzare in una trattoria lontana dalle strade principali.Camminare in montagna.Guardare il mare quando sulla spiaggia sono rimaste poche persone.Aspettare che la luce del pomeriggio trasformi una collina.L’Italia possiede oltre alle sue opere d’arte un patrimonio meno facilmente catalogabile: il ritmo dei territori.Per comprenderlo bisogna concedersi tempo. Settembre offre questa possibilità.È ancora estate, ma non completamente.È quasi autunno, ma non ancora. Sta esattamente nel mezzo. Ed è forse proprio in questo equilibrio che si nasconde uno dei momenti più belli per riscoprire l’Italia. Italian Tradition

Settembre non è la fine del viaggio. È il momento in cui comincia un modo diverso di viaggiare.

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