Sul tavolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy la parola d’ordine è «controllo continuo». Il vice ministro Adolfo Urso ha presieduto oggi l’incontro di aggiornamento sul futuro di Ceramica Dolomite, l’azienda veneta celebre per le sue soluzioni di design per bagno, lavanderia e cucina con stabilimento a Borgo Valbelluna (BL).
Dopo aver definito nei dettagli la ricapitalizzazione dovuta al nuovo assetto societario, le parti hanno concordato un monitoraggio serrato sull’attuazione del piano industriale. «Vogliamo intervenire tempestivamente davanti a qualsiasi ostacolo», ha sottolineato Urso, rimarcando che «Ceramica Dolomite incarna l’eccellenza del Made in Italy e merita di tornare a competere ai massimi livelli internazionali».
All’incontro hanno preso parte delegazioni della Regione Veneto, degli enti locali, delle organizzazioni sindacali e di Invitalia – entrata nel capitale tramite il Fondo Salvaguardia Imprese. La direzione aziendale ha illustrato gli avanzamenti del piano industriale, soffermandosi sulle linee di produzione più strategiche e sull’andamento del portafoglio ordini.
Per garantire un supporto costante, il MIMIT ha già fissato il prossimo tavolo di verifica al 24 giugno, dando avvio a una serie di riunioni periodiche che accompagneranno Ceramica Dolomite verso il pieno consolidamento economico e operativo.
Il monitoraggio costante varato dal MIMIT non è soltanto un segnale di attenzione istituzionale, ma un vero e proprio termometro delle ambizioni di Ceramica Dolomite: mantenere alto il ritmo degli investimenti e delle commesse internazionali diventa cruciale per trasformare la storica manifattura veneta in un modello di resilienza e innovazione.
Se i prossimi tavoli di verifica sapranno confermare gli obiettivi di crescita e qualità, avremo davanti non solo il rilancio di un’azienda, ma un esempio virtuoso di come il dialogo tra istituzioni, imprenditori e sindacati possa disegnare il futuro del Made in Italy nel mondo.
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