Un cammino che unisce due città storiche come Bologna e Firenze, attraversando foreste, crinali e borghi sospesi nel tempo. È la Via degli Dei, forse il più poetico dei trekking italiani.
Un viaggio nel cuore dell’Appennino
La Via degli Dei si estende per circa 130 chilometri, seguendo i rilievi dell’Appennino Tosco-Emiliano, unendo idealmente Piazza Maggiore a Bologna e Piazza della Signoria a Firenze. È percorsa ogni anno da migliaia di escursionisti, attratti dalle bellezze dei luoghi.
Questo itinerario non nasce per caso: ricalca in parte l’antica Flaminia Militare, arteria romana costruita nel II secolo a.C. per collegare Felsina a Roma, i cui resti sono ancora visibili lungo il tracciato. Il nome “Via degli Dei” nasce in tempi moderni ma richiama suggestioni arcaiche: Monte Adone, Monzuno (da Mons Jovis), Monte Venere, sono solo alcuni dei rilievi che evocano divinità e miti antichi.
Tappe e accoglienza: il cammino come economia di territorio
Il percorso si affronta solitamente in 5-7 giorni, toccando località come Monzuno, Madonna dei Fornelli, il Passo della Futa, San Piero a Sieve e Bivigliano, fino alla discesa verso Firenze. Ma più del tracciato fisico, colpisce l’ecosistema umano che il cammino genera: rifugi, agriturismi, ostelli, piccoli negozi locali. La Via degli Dei è anche un esempio di rinascita economica per i territori minori, che grazie al flusso costante di viandanti hanno potuto riconvertirsi in ospitalità diffusa e microimprenditoria.
Tra spiritualità e rigenerazione personale
Pur non essendo un cammino religioso in senso stretto, la Via degli Dei è carica di valore simbolico e interiore. Lontano dal rumore e dalla connessione digitale, il cammino restituisce il ritmo naturale della vita, mettendo al centro la persona per una rigenerazione fisica e mentale.
Un modello di sostenibilità riconosciuta
Dal 2023, la Via degli Dei è la prima esperienza di cammino in Italia a ottenere la certificazione internazionale GSTC, garanzia di sostenibilità ambientale, sociale e culturale. È un riconoscimento importante per un percorso che unisce tutela del paesaggio, valorizzazione storica e rispetto per le comunità attraversate.
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