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Ascoli Piceno e Piazza del Popolo, una delle più belle d’Italia 

Tra le 20 piazze più belle di tutta Italia, Piazza del Popolo di Ascoli Piceno merita un posto d’onore. In tanti la chiamano “salotto d’Italia” perchè coniuga perfettamente cultura storica e bellezza architettonica confermandosi, ancora oggi, un punto di incontro per tutti i cittadini.  

Fonte: lonelyplanetitalia.it

Da sempre, Piazza del Popolo rappresenta infatti il centro della città marchigiana e viene scelta come luogo d’elezione per gli eventi più importanti a livello non solo cittadino, ma anche nazionale. Al contempo, è molto amata dai turisti appassionati d’arte e architettura.  

La storia di Piazza del Popolo di Ascoli Piceno 

Piazza del Popolo di Ascoli Piceno è di origine romana; rispetto alla sua estensione originaria si è allargata parecchio nel corso del tempo tanto che, se già nel Trecento era il centro della vita pubblica per la presenza della Chiesa di San Francesco e del Palazzo dei Capitani del Popolo, nel Cinquecento è stata arricchita con portici e colonne in travertino.  

Fonte: itinari.com

Attualmente, la piazza consiste in un rettangolo di 2500 metri quadrati che si rivela uno spettacolo anche sotto la pioggia: le lastre di travertino levigato con le quali è stato realizzato il pavimento, infatti, con l’acqua diventano un vero e proprio specchio.  

Cosa vedere in Piazza del Popolo di Ascoli Piceno 

Come accennato, Piazza del Popolo è stata da sempre il fulcro cittadino grazie agli edifici che ospita al suo interno; chi si trova sul luogo, quindi, non può esimersi dal visitare: 

Palazzo dei Capitani del Popolo 

Il Palazzo dei Capitani del Popolo ha da sempre rappresentato il centro del potere della città, tanto che, ancora oggi, è la sede del Comune di Ascoli Piceno. Si può ammirare sia dall’interno, sia dall’esterno: il cortile rinascimentale, la Sala della Ragione, la Sala degli Stemmi e i numerosi reperti archeologici meritano grande attenzione.  

Fonte: wikimedia.org

Chiesa di San Francesco  

La Chiesa di San Francesco è il centro religioso cittadino per eccellenza. La sua costruzione risale alla metà del Duecento, in stile gotico, a seguito della visita di San Francesco.  

Fonte: terradeifioretti.it

Caffè Meletti 

Molto più recente, il Caffè Meletti è stato fondato nel 1905 ed è uno dei caffè storici d’Italia. Proprio qui artisti come Guttuso, Sartre, Hemingway, Pertini, Mascagni e tanti altri si sono riuniti per confrontarsi e scambiare idee ed esperienze.  

Fonte: italia.it

Cosa vedere ad Ascoli Piceno 

Se Piazza del Popolo è, di per sé, ricca di edifici da visitare, non lo è da meno l’intera Ascoli Piceno, che offre un gran numero di torri, chiese, piazze e palazzi da scoprire.  

Piazza Arringo  

Eterna rivale di Piazza del Popolo, Piazza Arringo (o dell’Arengo) ricopre un altrettanto importante ruolo di centro civile e religioso della città. Il suo nome deriva dalle arringhe che si svolgevano in passato proprio al suo interno dove, ancora oggi, si possono ammirare il Duomo di Sant’Emidio (patrono di Ascoli), il Battistero di San Giovanni, il Palazzo dell’Arengo (sede della Pinacoteca Civica) e il Palazzo Episcopale.  

Fonte: wikimedia.org

Tempietti di Sant’Emidio  

Sono diversi i luoghi che ad Ascoli Piceno sono legati al suo Santo Patrono; oltre alla Piazza Arringo, infatti, esistono due piccoli templi a lui dedicati: il Tempio di Sant’Emidio alle Grotte, che sorge dove (secondo la leggenda) il Santo ha portato la sua testa decapitata per essere seppellito, e il Tempio di Sant’Emidio Rosso, eretto dove invece il Santo è stato decapitato.  

Fonte: googleusercontent.com

Forte Malatesta 

Il Forte Malatesta è una delle architetture fortificate di epoca rinascimentale più belle d’Italia. Esisteva già in epoca romana, mentre la sua struttura attuale si deve ad Antonio da Sangallo il Giovane, che ha realizzato il restauro su commissione di Papa Paolo III Farnese. Il suo nome, invece, deriva da Galeotto Malatesta.  

Fonte: parcocalanchiascensione.it

Teatro Romano  

Pur trovandosi fuori il centro storico, il Teatro Romano di Ascoli Piceno è assolutamente da vedere. Risale all’età augustea ed è tornato alla luce grazie agli scavi avvenuti nella prima metà del Novecento. Oggi si possono ammirare solo le antiche tribune, cioè gradinate disposte a semicerchio dove gli spettatori si sedevano per assistere alle rappresentazioni.  

Fonte: tripadvisor.com

Cosa mangiare ad Ascoli Piceno 

Ad attirare l’attenzione su Ascoli Piceno non solo solo la sua Piazza del Popolo e le altre opere d’arte che custodisce tra le sue mura, ma anche e soprattutto la sua tradizione enogastronomica; tra primi e secondi piatti, dolci e vini locali, non si può di certo rinunciare a fare una sosta per assaggiare le prelibatezze del luogo.  

Fonte: foodblog.it

Le migliori in assoluto sono: 

  • cremini fritti: consistono in bocconcini ripieni di crema pasticcera impanati e poi fritti; insieme alle olive ascolane compongono il tradizionale fritto misto all’ascolana;  
  • spaghetti all’ascolana: un primo piatto di pasta condita con un sugo di tonno, alici e olive verdi ascolane;  
  • maccheroncini di Campofilone: un altro primo piatto irresistibile, a base di pasta all’uovo servita con un preparato di carne di maiale, carne di bovino e rigaglie di pollo;  
  • timballo all’ascolana: il timballo è un piatto tipico della cucina ascolana e consiste in una sorta di lasagna condita con ragù di carne di manzo;  
  • vincisgrassi: si possono assaggiare in varie zone delle Marche e consistono in pasta al forno condita con ragù di carne tagliata grossolanamente;  
  • coratella di agnello: un secondo piatto che deriva dalla tradizione povera a base di coratella (cuore, polmone, fegato e milza) di agnello cotta in padella con lardo, aglio tritato, cipolla, prezzemolo e peperoncino e poi servita con le uova;  
  • fritto misto all’ascolana: il piatto più goloso della città che comprende olive verdi e cremini, ma anche verdure e costolette di agnello, tutti rigorosamente fritti;  
  • pollo o coniglio ngip ‘ngiap: la preparazione ngip ‘ngiap prevede che la carne, sia di carne che di coniglio, venga tagliata a pezzetti e poi rosolata in padella con olio, erbe aromatiche e olive ascolane;  
  • pizza di formaggio: una torta salata alta e soffice, da gustare preferibilmente con il ciauscolo, un insaccato tipico marchigiano;  
  • cacciannanzë: focaccia ascolana condita con aglio, olio e rosmarino da abbinare ai salumi locali;  
  • frustingo: uno dei dolci tipici ascolani a base di pane raffermo, fichi secchi, cioccolata e spezie;  
  • ravioli fritti: altro dolce tipico ripieno di castagne, cacao e liquore. 

Ad Ascoli Piceno non mancano, ovviamente, vini pregiati e gustosi: oltre al Rosso Piceno DOC e al Falerio dei Colli Ascolani, è consigliato assaggiare anche un buon bicchiere di Passerina, Pecorino e Rosso

Immancabile, poi, l’Anisetta, un tipico liquore a base di anice, per chiudere in bellezza un pasto ascolano.  

https://amarche.it/prov/ascoli/cosa-vedere-ascoli-piceno/

Copertina: italia

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