Arrivano visitatori da tutto il mondo anche per conoscere aree meno note
Milano, 25 gennaio 2026 — “I Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina rappresentano una
straordinaria occasione per il nostro Paese: non solo per l’indotto sportivo, ma come catalizzatore
di crescita socio-economica e valore per i territori.”
È con queste parole che Ivana Jelinic, Amministratrice Delegata di ENIT S.p.A., ha aperto il suo
intervento al Forum Internazionale del Turismo tenutosi oggi a Milano, nel panel dedicato alle
prospettive legate all’appuntamento olimpico.
L’occasione è stata utile anche per fare il punto sul quadro del turismo italiano, che nei primi dieci
mesi del 2025 ha registrato oltre 438 milioni di presenze sul territorio nazionale, con una crescita
del +2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente — un tasso di incremento superiore a
Paesi competitor come la Spagna, segno della solidità del posizionamento internazionale dell’Italia
come meta turistica globale.
Turismo 2025 – numeri e leadership europea
Nel corso del Forum, Jelinic ha sottolineato come la performance positiva del 2025 confermi un
trend di crescita consolidato per l’Italia: il nostro Paese continua a rafforzare la propria attrattività
sui mercati internazionali, trainato da segmenti diversificati — dalla cultura all’enogastronomia, dal
turismo esperienziale ai grandi eventi.
“Abbiamo consolidato la nostra leadership europea con oltre 438 milioni di presenze nei primi dieci
mesi del 2025, crescendo più dei nostri principali competitor”, ha evidenziato Jelinic, mettendo in
evidenza come il turismo italiano sia oggi percepito come un prodotto di eccellenza, capace di
soddisfare una domanda internazionale sempre più articolata.
Le Olimpiadi come volano territoriale
Al centro del discorso ENIT c’è la visione di un evento che non rimane confinato alle aree
olimpiche, ma che spinge i visitatori a esplorare l’Italia in profondità. Parlando della
decentralizzazione dei flussi turistici, Jelinic ha ribadito:
“L’Italia è un patrimonio unico, con risorse naturali, paesaggi e patrimoni enogastronomici ancora
in parte da scoprire. I Giochi offrono l’opportunità di far conoscere queste aree, generando benefici
concreti per le comunità locali.”
La strategia di ENIT — in collaborazione con il Ministero del Turismo e il Governo — punta infatti a
trasformare l’evento in una leva promozionale per destinazioni meno note, attirando visitatori
interessati non solo all’esperienza sportiva, ma alla scoperta di territori più autentici e diversificati.
Flussi internazionali e nuovi mercati
I dati preliminari relativi ai flussi esteri per il periodo olimpico rivelano una dinamica interessante:
l’interesse non proviene soltanto dalle aree geograficamente vicine, ma da continenti più lontani.
In particolare:
Nord America registra un incremento del +59% nella domanda turistica legata ai Giochi;
Europa mostra un aumento stimato del +28%.
Secondo Jelinic, queste tendenze anticipano un’importante riorganizzazione delle rotte
internazionali verso l’Italia, con una forte spinta proveniente dall’Asia, in particolare dalla Cina, un
mercato che ha mostrato segnali di ripresa e crescente interesse per la destinazione Italia.
Un’esperienza di viaggio che supera l’evento
Per ENIT, i Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 rappresentano non solo un grande
evento sportivo, ma un acceleratore di prospettive turistiche per il Paese. L’obiettivo dichiarato è
chiaro: far sì che chi arriva in Italia per assistere ai Giochi decida poi di ritornare per visitare altre
regioni, grazie a esperienze autentiche legate a cultura, enogastronomia, natura e produzione
locale.
“Un evento internazionale di questa portata può agire come un ponte verso itinerari meno
conosciuti, contribuendo a una redistribuzione più equa dei benefici turistici su tutto il territorio
italiano,” ha concluso Jelinic.
La visione presentata da ENIT al Forum Internazionale del Turismo è ambiziosa e strategica:
utilizzare i Giochi Olimpici Invernali come leva per amplificare l’attrattività dell’Italia nel mondo,
promuovendo non solo le grandi città d’arte, ma anche territori minori, eccellenze locali e percorsi
esperienziali unici.
In un mercato globale sempre più competitivo, l’Italia punta su un modello di turismo diffuso,
sostenibile e esperienziale, capace di coniugare performance economica e valore culturale. I
numeri del 2025 e le proiezioni sui flussi internazionali indicano che questa strategia non è soltanto
auspicabile, ma concretamente realizzabile.
