Il viaggio nel Made in Italy fa tappa in Sicilia, dove Italian Traditions ha incontrato una realtà con forti radici nel passato ma lo sguardo rivolto al futuro. Sono infatti trascorsi 150 anni da quando Salvatore Averna, ricco benefattore dell’Abbazia di Santo Spirito a Caltanissetta, ricevette in dono dai monaci la ricetta di un amaro che di lì a poco avrebbe rivoluzionato il gusto del bere italiano.
Il successo fu così sorprendente che nel 1912 l’azienda Averna ottenne il “Brevetto della Real Casa” di Savoia vergato Vittorio Emanuele III. Il museo Averna custodisce ancora la preziosa spilla con l’insegna del casato, tempestata di diamanti, un rubino ed uno smeraldo, che i reali donarono a Francesco, figlio del fondatore, già nel 1895. Nell’occasione, Umberto I conferì a Francesco Averna lo stemma di Fornitore della Real Casa. Il museo raccoglie macchinari, riconoscimenti, diplomi, bottiglie, poster e fotografie che raccontano la straordinaria storia dell’azienda, come pure le cucine dove veniva preparato il celebre caramello. Non occorre rammentare che sulla storica etichetta della bottiglia tornano alla mente i molteplici riconoscimenti ottenuti da questo amaro estratto dal cuore profondo della Sicilia.
Il segreto dell’ elisir è appena percepito dalla descrizione inserita sul sito aziendale, dove sono indicati i prodotti utilizzati e mescolati tra loro in un mix di tradizione e sapienza artigiana. “Erbe, radici e spezie attetamente selezionale sono infuse con gli olii essenziali della arance amare e dei limoni, finchè tutti gli ingredienti della ricetta segreta siano ben amalgamati”. Nonostante Averna sia stata interamente acquistata nel 2014 da Campari, la creazione dell’amaro di svolge ancora a Caltanissetta, dove sono presenti i laboratori in cui viene realizzata l’infusione delle circa 30 botaniche selezionate, ai fini del procedimento di estrazione delle essenze. Un elemento fondamentale è il caramello, con il quale si completa l’infuso, attribuendo l’iconico colore all’amaro. Appena ottenuto il blend, il liquore viene imbottigliato in uno degli stablimenti Campari in Piemonte e commercializzato.
Fino a qualche tempo fa, con un invecchiamento di 18 mesi in barrique, Averna produceva anche il segmento Riserva, Don Salvatore, oggi in modalità “tributo siciliano”. L’Amaro Averna al palato è un’esplosione di note di arancia amara mescolate al mirto, alle bacche di ginepro, al melograno, al rosmarino ed alla salvia, con un retrogusto agrodolce, intenso e morbido, ed una senzazione rotonda e avvolgente. Il suo colore è marrone con riflessii rossi e dorati. Questo assaggio di Sicilia può essere sorseggiato anche fresco, onorando il ritual con qualche cubetto di ghiaccio ed aggiungendovi una scorza d’arancia che a piacimento potrà essere strofinata anche sul bordo del bicchiere. Tutti particolari che ne valorizzeranno il gusto attraerso la taumaturgica azione degli olii essenziali che, unitamente agli aromi freschi dell’arancia, si amalgameranno esalatando a tutto tondo la bevanda.
L’abbinamento risulterà perfetto con tutta la pasticceria e naturalmente con il torrone di Caltanissetta Presidio Slow Food. Ideale anche per i cocktail e per magnificare il gusto di pregiati formaggi stagionati. Dal punto di vista finanziario, il bilancio di Amaro Averna si presenta in un trend positivo unitamente a quello di Campari Group. Prima dell’acquisizione dell’azienda meneghina nel 2014, Averna fatturava circa 200 milioni di euro, con un utile netto di 61,8 milioni, registrando un aumento del 3,1% rispetto all’anno precedente. Campari, già nota per il suo marketing eclettico, ha lanciato negli ultimi anni una vivace campagna pubblicitaria Open Sicily allo scopo di aggiungere una prospettiva nuova di Averna.
Parola d’ordine: coniugare modernità e tradizione. In questo clima gli stabilimenti Averna hanno di recente accolto Emanuele Filiberto di Savoia, in città per alcuni progetti umanitari. Il principe ha potuto ammirare gli antichi laboratori e le testimonianze storiche del consolidato legame con la real casa.
Autore : David Truscello
